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Aca, indetta l’assemblea (farsa), ora i sindaci predicano la «meritocrazia»

L’assemblea convocata tra un mese in prima convocazione; tra due mesi la seconda

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Aca, indetta l’assemblea (farsa), ora i sindaci predicano la «meritocrazia»

Antonio Luciani

PESCARA. Sembra andare verso il sereno l’ingarbugliata e torbida situazione dell’Aca spa. Invece la realtà parla di scontri politici e di fazioni che non fanno altro che complicare  ulteriormente la vicenda.
L’assemblea della società per nominare i vertici della spa (falcidiati da inchieste penali o da dimissioni volontarie)  è convocata per il 28 ottobre alle 16 data nella quale con molta probabilità non si farà nulla per poi arrivare al 22 novembre sempre alle 16 ed in seconda convocazione la decisione potrebbe venire fuori.
Salta subito all’occhio che i sindaci vogliono prendersela comoda eppure i cittadini si sarebbero aspettati tempi più stretti visto l’empasse e di problemi oggettivi della gestione della spa senza guida. Invece si preferisce attendere ancora un mese sia per capire meglio come la pensano i sindaci, sia per trovare mediazioni e maggioranze.  
 All’ordine del giorno delle assemblee ci sono la presa d’atto delle dimissione del consigliere Concetta Di Luzio; approvazione bozza di regolamento per la nomina dei componenti del cda; nomina del consiglio e del collegio sindacale.
Nei giorni scorsi girava per i comuni una sorta di petizione di sostegno nei confronti di Ezio di Cristoforo il presidente arrestato per corruzione  che si è sospeso in attesa di conoscere «la volontà dei sindaci». E di sindaci che hanno messo la firma ce ne sono per ribadire la fiducia nel loro presidente, fiducia nella magistratura chiedendo la convocazione della assemblea anche per definire l’uscita di scena di Di Cristoforo.
Sembra che al momento vi siano due correnti all’interno del Pd, una che farebbe capo all’attuale sindaco di Francavilla, Antonio Luciani, che vorrebbe una guida dell’Aca diversa dall’attuale frangia legata all’attuale cda; l’altra fazione del Pd sarebbe composta dai sindaci che hanno sostenuto l’attuale cda e  che avrebbero già deciso di sostituire Di Cristoforo con un componente già navigato e non del tutto nuovo…

Sta di fatto che oggi proprio il sindaco di Francavilla interviene per lanciare messaggi precisi.
«I sindaci sono in prima linea ad affrontare e risolvere problemi ed a fare il meglio per le proprie comunità tutti i giorni senza sosta», dice Luciani effettivamente in veste di portavoce di una parte dei sindaci, «C’è bisogno di una decisione giusta, da assumere con senso di responsabilità, con velocità e, soprattutto, mettendo da parte logiche partitiche che nulla hanno a che vedere con l’interesse dei nostri cittadini L’Assemblea dei Soci dell’ACA S.p.A. è stata convocata per il 28/10/2013 alle ore 16:00 solo in prima convocazione. Le anomalie di tale convocazione sono state già evidenziate dall’ATO. Mi sembra chiaro ed evidente il tentativo di rinviare ancora una volta le decisioni da assumere circa la nuova governance della società. A questo punto occorre un atto di responsabilità, per cui rivolgo un appello a  tutti coloro che fossero interessati ad avanzare la propria candidatura alla carica di Amministratore Unico dell’ACA a presentare domanda con dettagliato curriculum almeno dieci giorni prima dell’Assemblea, seguendo le modalità previste dall’art. 15 dello Statuto dell’azienda».
C’è poi la convocazione dei sindaci per il 25 ottobre alle 16 presso il comune di Francavilla  per contarsi e decidere il da farsi con lo scopo di arrivare ad una maggioranza già alla prima convocazione dell’assemblea dell’Aca.
«La politica ora deve farsi da parte», dice il sindaco che si sta dando tanto da fare, «e le scelte devono essere effettuate solo ed esclusivamente utilizzando il criterio della meritocrazia, non certo quello di “appartenenza” per risolvere i gravissimi problemi irrisolti che affliggono l’ACA e per continuare a meritarci la gestione pubblica dell’acqua, la nostra risorsa più importante».
Propositi anche giusti ma che propalati da un politico perdono di credibilità visto che a valutare il “merito” saranno comunque i sindaci-politici, esattamente come hanno fatto finora.

Critico sul punto l’associazione Codici che guarda molto più in là.
«Finirà anche l’era del Presidente Ezio Di Cristoforo , ormai questa pagina della storia è stata già scritta», dice Domenico Pettinari, segretario provinciale, «Ma poi cosa succederà? Siamo proprio sicuri che dopo la Presidenza Di Cristoforo la politica saprà fare meglio? Io credo proprio di no. Anche questa pagina è stata scritta. I soci azionisti dell’ACA spa (sindaci) si riuniranno , prima o poi, nomineranno un altro Consiglio d’Amministrazione e un altro presidente con il rischio che tutto tornerà come prima. Tornerà come prima perché i sindaci soci azionisti non hanno mai voluto veramente cambiare le cose all’interno dell’ACA spa e finchè saranno loro con le loro logiche di partito a nominare i loro uomini all’interno di queste società pubbliche, le cose non cambieranno mai, e gli unici a pagarne le conseguenze saranno sempre e solo i cittadini consumatori ed utenti. Le vere vittime di questa storia sono i cittadini.
 e il “servizio idrico integrato” incarnato nell’ACA stessa, i carnefici sono
Ezio Di Cristoforo avrà pure le sue colpe ma non più di chi lo ho nominato e lo ha rinominato per due consiliature. E noi vogliamo ancora credere che coloro che lo hanno nominato e rinominato a capo dell’ACA spa utilizzandolo per i loro interessi oggi cambieranno le cose?»