LA REPLICA

Toto spa e gallerie Variante 16: «i nostri lavori perfetti. Mai contestazioni»

La ditta precisa il suo ruolo nell’appalto e si tira fuori da eventuali responsabilità

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galleria in costruzione

ABRUZZO. Due i fatti rilevanti da tenere a mente: nelle gallerie Le Piane e San Silvestro sulla variante 16 in territorio Pescara-Francavilla vi sono infiltrazioni d’acqua persistenti fin dalla loro inaugurazione. Alcune settimane fa l’Anas ha appaltato lavori per 2 milioni di euro per «interventi strutturali» alle opere inaugurate circa sei anni fa. E’ divampata una polemica che ha portato ad interrogazioni ed esposti alla procura con il fine di fare luce sulle eventuali responsabilità nella realizzazione dell’opera.
L’acqua nelle gallerie non è un evento normale non certo in quelle proporzioni e così persistenti dunque qualcosa è andato storto. Cosa? Impossibile dirlo al momento.
La Toto spa che quell’appalto lo vinse agli inizi del 2000 fornisce il suo contributo informativo aggiungendo fatti che possono aiutare a comprendere meglio l’intera vicenda.

«LAVORI A REGOLA D’ARTE»
«Toto Spa», si legge in una nota ufficiale inviata a PrimaDaNoi.it , «ha costruito tali gallerie nel pieno rispetto del progetto redatto dall’Ente Appaltante Anas. In particolare l’appalto affidato alla Toto comprendeva la realizzazione delle opere edili per la costruzione delle gallerie, ma non l’impiantistica (illuminazione ed alimentazione elettrica, forza motrice, ventilazione, segnaletica, apparecchiature e dispositivi di sicurezza, ecc.) necessarie per il loro completamento ed apertura al traffico.
Una volta completati i lavori di sua competenza, nel febbraio del 2004 la Toto ha riconsegnato le gallerie ad ANAS. I lavori sono stati realizzati a regola d’arte, come attestato dai verbali e documenti di verifica redatti nel corso dei lavori ed alla riconsegna dell’opera, che è stata regolarmente collaudata. In particolare la Toto non ha mai ricevuto dalla Committente contestazioni per inadempimenti e/o difetti delle opere realizzate».

«MANTO IMPERMEABILIZZANTE E MANUTENZIONE»
Secondo la Toto spa le «polemiche sollevate in questi giorni da più parti sono prive di fondamento, per due ordini di motivi».
Il primo riguarda «i problemi d’infiltrazioni d’acqua che finiscono per creare “pozzanghere stagnanti” sul manto stradale. Occorre evidenziare che il progetto delle gallerie, correttamente rispettato in fase esecutiva, prevedeva la posa in opera all’interno delle gallerie di un manto di impermeabilizzazione della struttura in calcestruzzo, e la realizzazione di un sistema di raccolta e scolo delle acque: il progetto è stato rispettato. Come da progetto, le gallerie hanno una pendenza poco accentuata: questo da una parte è un vantaggio in termini di sicurezza per gli automobilisti, ma è anche la circostanza che può comportare problemi per il deflusso delle acque. Infatti, proprio per la relativa pendenza, i detriti trasportati dalle acque non defluiscono ma si depositano nelle tubature e nelle canalette che dovrebbero garantire il deflusso delle acque verso l’esterno. Così, una volta intasato dai detriti il sistema di drenaggio, si formano le fastidiose pozzanghere d’acqua sul manto stradale che creano problemi alla viabilità».
In più, per la fase di prerivestimento delle gallerie è stato realizzato, prima del rivestimento definitivo in calcestruzzo, «uno strato di “spritz beton” (calcestruzzo più pastoso che viene spruzzato sulle pareti appena scavate per il loro preconsolidamento), come previsto in progetto e da tutte le tecniche costruttive per le gallerie scavate con metodo tradizionale. Lo spritz beton è stato additivato con silicati, come previsto in progetto e come necessario perché esso potesse restare “attaccato” alle pareti».
Il silicato, però, è trasportato dall’acqua di deflusso, dice la Toto spa, e tende ad ostruire canali e griglie di scolo dei pozzetti, se questi non vengono puliti e mantenuti periodicamente e correttamente. «A tali attività, chiaramente, la Toto è estranea».

DOPO LA CONSEGNA DELLE GALLERIE: ALTRI LAVORI
Il secondo motivo che tirerebbe fuori la Toto dalle polemiche è che l’ANAS ha affidato alla Toto l’appalto per la costruzione «delle sole strutture delle gallerie e del piano stradale».
La realizzazione delle restanti opere relative agli impianti è stata affidata ad altre imprese.
«L’esecuzione di tali lavori», aggiunge la Toto spa, «ha comportato, in alcuni casi, anche interventi sulla volta e al di sopra e di sotto del piano stradale: dal momento della riconsegna del cantiere da parte della Toto al momento dell’apertura definitiva al traffico dell’infrastruttura sono trascorsi circa tre anni, ed in tale periodo sono stati realizzati questi importanti lavori di completamento delle gallerie».
Insomma, carte alla mano i verbali di consegna delle opere all’Anas da parte di Toto spa parlerebbero di lavori perfettamente eseguiti e senza alcun tipo di rilievo o contestazione.
Inoltre meno si sa sui lavori successivi quelli che hanno previsto anche interventi sulla volta. Che sia stato quello il momento in cui si sono generati i problemi che hanno poi dato vita agli allagamenti anomali?

«ACCOSTAMENTI DI TROPPI EVENTI»
Nella nota della Toto spa non mancano rilievi al confezionamento degli articoli che «mettono insieme fatti, situazioni, inchieste, avvenimenti e dicerie che abbracciano un arco temporale di ben trent’anni. Ora, come si possa immaginare un disegno e una trama che attraversa un arco così lungo di tempo, e rappresentarlo come caratterizzato da una sola regia, è davvero incredibile, anche agli occhi del più fantasioso degli osservatori. Non fosse altro che per l’alternarsi di persone, personaggi e avvenimenti che hanno cambiato la politica, la storia e non solo quella della nostra Regione dal 1986 al2013. Mischiare poi inchieste archiviate, perché infondate, con azioni di singoli, del tutto legittime, insieme, a vicende di processi in corso, anche qui, come se si trattasse di un solo ed unico copione, è chiaramente il frutto di una volontà di ricostruire in maniera distorta una realtà. Immaginando teoremi privi di riscontri logici e temporali. Con un obiettivo chiaro: rappresentare in maniera negativa e offensiva tutta l’azione di un gruppo imprenditoriale che opera da oltre cinquant’anni in Italia e all’estero, creando ricchezza e lavoro per se per i propri collaboratori e la rete di imprese e partner che ha in Abruzzo in Italia e nel resto d’Europa».

 

LA REALTA’ COMPLESSA
Le precisazioni della ditta sono importanti perché danno un contributo alla comprensione. Riguardo all’effetto “macedonia” bisogna dire che la realtà di per sé è molto complessa ed anche questa vicenda -proprio perché estesa nel tempo e piena di imprevisti- lo è altrettanto. Abbiamo più volte precisato che l’unica inchiesta aperta è quella della Mare-monti mentre sulle gallerie di Francavilla non ci risulta, e precisarlo nuovamente non ci costa.
a.b.