IL FATTO

Abruzzo. Comune Pescara, quando il parcheggio (gratuito) diventa un ‘benefit’

Di Nisio: «macchine in sosta senza averne diritto»

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Abruzzo. Comune Pescara, quando il parcheggio (gratuito) diventa un ‘benefit’

PESCARA. Di chi è quella Smart in sosta nel parcheggio riservato a Palazzo di Città?
La vettura l’ha fotografata qualche giorno fa il consigliere comunale Fausto Di Nisio ma pare che stia abitualmente in sosta tra gli stalli dedicati a quanti, per lavoro, devono entrare in Comune. E’ di un dipendente? Di un assessore? Di un consigliere comunale?
La risposta non l’ha saputa dare nemmeno l’ufficio di presidenza del Consiglio comunale, infatti quella vettura non compare nell’elenco ufficiale dei ‘beneficiari’, ovvero di quelli che possono disporre del telecomando per alzare e abbassare la sbarra elettronica e accomodarsi nel parcheggio gratuito, senza dover impazzire nel traffico cittadino. E allora di chi è?
Le carte del Comune non lo svelano, ma Di Nisio lo sa già: «quella è la vettura utilizzata dall’ex senatore e notaio Andrea Pastore (Pdl) il quale non ricopre alcuna carica all’interno del Comune».


Allora perché quel telecomando gli è stato assegnato? Magari ha dimenticato di riconsegnarlo? Ma anche su questo punto Di Nisio ha una risposta: «il telecomando non è più una facilitazione per l’esercizio del mandato ma un vero e proprio benefit».
In pratica il consigliere spiega che l’oggetto del desiderio viene consegnato ai consiglieri «per favorirne l’accesso al Palazzo di Città per motivi istituzionali». Di recente, inoltre, racconta sempre Di Nisio, è stato necessario impostare un nuovo codice a tutti i telecomandi per eliminare «una inammissibile prassi che ha portato ad una proliferazione di autorizzazioni senza titolo». Insomma il privilegio era stato esteso (o preteso?) troppo.
«Questi spazi continuano ad assolvere sempre più l’esercizio di un privilegio e questo privilegio viene esteso anche a persone che per funzione non ne avrebbero certamente diritto».
Il consigliere ha dunque deciso di restituire il suo telecomando perché non sarebbe più «in linea con gli intendimenti e propositi che portarono negli anni passati all’istituzione di questi stalli di sosta riservati». Qualcun altro seguirà la stessa mossa?