RICOSTRUZIONE?

Abruzzo. Sisma L'Aquila: Cialente,in arrivo 1,2 mld per ricostruzione

Accordo tra banche, Abi e Cassa Depositi e Prestiti

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

3567

6 aprile 2013: fiaccolata in ricordo delle vittime del terremoto

6 aprile 2013: fiaccolata in ricordo delle vittime del terremoto




L’AQUILA. Il Comune avrà subito il finanziamento di un miliardo e 200 milioni per la ricostruzione post terremoto che lo Stato ha stanziato per i prossimi sei anni in seguito all'aumento dell'imposta di bollo.
Lo hanno comunicato il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e l'assessore comunale alla ricostruzione Piero di Stefano. I fondi saranno anticipati, come hanno sottolineato i due amministratori, grazie ad un accordo tra un pool di banche, d'intesa con l'Abi e la Cassa depositi e prestiti. L'incontro si è svolto martedì a Roma. Se il tutto si dovesse concretizzare, ci sarebbero la copertura di spesa per gli interventi relativi al 2013 e 2014.

«CE L’ABBIAMO FATTA»
«Dovevamo trovare una strada per salvare questa porzione di ricostruzione e ce l'abbiamo fatta - ha spiegato Cialente - dopo aver ottenuto 1 miliardo e 200 milioni di euro dal Governo grazie alla mobilitazione e alle proteste come la rimozione del tricolore dagli uffici comunali cittadini. Di fatto i soldi per coprire il 2013 sono terminati, virtualmente sono tutti già spesi e manca pure mezzo miliardo della Delibera Cipe 135 del dicembre 2012, ma grazie al 'gioco' tirato fuori da Di Stefano con l'Associazione bancaria italiana (Abi) siamo riusciti a salvare una fetta di ricostruzione partita alla grande e che non può assolutamente restare in sospeso».
Di Stefano ha sottolineato che «dall'incontro sono arrivate notizie molto positive. Insieme al sindaco Cialente e al direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione, Paolo Aielli, con cui non c'è nessuna polemica, abbiamo ottenuto una garanzia con la Cassa depositi e prestiti e un pool di banche per cui il miliardo e duecento milioni di euro spalmato in sei anni grazie all'aumento delle imposte di bollo, viene stanziato subito. Possiamo continuare a mandare avanti i progetti di ricostruzione del 2013 e coprire il 2014. Stavolta l'Unione Europea non può dire niente, visto che la Regione Emilia Romagna del governatore Vasco Errani ha fatto la stessa operazione».

L’ISPIRATORE? L’ECONOMISTA WARREN MOSLER
L'obiettivo è di salvare la continuità della ricostruzione del capoluogo abruzzese terremotato, partita tra mille guai burocratici interni e i vincoli dell'Unione Europea che non prevedono lo sforamento del rapporto debito/pil: l'iniziativa di Cialente e Di Stefano si rifà alle idee e alle proposte dell'economista statunitense Warren Mosler, che nel giugno scorso insieme a Cialente, all'ex deputato Pd Giovanni Lolli e al giornalista economico Paolo Barnard aveva 'trattato' la ricostruzione dell'Aquila terremotata con lo staff del vice ministro dell'Economia e delle Finanze, Stefano Fassina.
«Questa è un'operazione di 'factoring' fatta su canali ordinari, interni all'Italia - ha spiegato ancora Di Stefano - non va niente a debito, quindi l'Unione Europea non può dire nulla, ma il problema con Bruxelles si pone e credo che sia un problema politico nazionale che va posto con la necessaria energia. Se c'è una calamità in un qualsiasi luogo e lo Stato non può anticipare tutto subito ma può garantire i fondi attraverso i propri strumenti, come la Cassa Depositi e Prestiti, l'Europa non può dire 'voi così andate a debito'. I mali italiani si risolvono anche così e con questa soluzione, tengo a precisarlo, si aiutano anche i Comuni del cratere sismico che spesso si sono lamentati dell'operato del Comune dell'Aquila»