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Pescara, Stop alla tassa sul suolo pubblico? Comune dice no

«Incidenza negative sulle entrate dell’ente»

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COMUNE PESCARA

PESCARA. Se la giunta Mascia non fa pagare l’occupazione del suolo pubblico per i concerti, perché non estendere l’esenzione dell’imposta a tutte le attività produttive cittadine che occupano il suolo pubblico?
Era questo l’interrogativo che ha mosso il consigliere comunale Enzo Del Vecchio a presentare una proposta di delibera che però è stata bocciata e dunque non approderà in Consiglio comunale.
Da tempo ormai il Comune ‘rinuncia’, praticamente in automatico, al pagamento dell’occupazione del suolo pubblico in occasione di alcuni eventi. E’ successo con i concerti di Laura Pausini, i Negrita, Giorgia, Biagio Antonacci, Jovanotti (due volte), ma anche per la pista di pattinaggio in piazza Salotto nel 2011 (nel 2012 invece la società organizzatrice pagò).
Su questo ‘sconto’ (che può arrivare ogni volta fino a 4-5 mila euro di introiti mancati per le casse pubbliche) la minoranza ha spesso protestato non capendo le ragioni di una esenzione che di fatto potrebbe avvantaggiare il privato (che organizza spettacoli a scopo di lucro) in danno del privato (che non incassa quanto dovuto).
Legato poi a questa vicenda anche l'altra dei biglietti omaggio consegnati dagli organizzatori alla giunta con modalità non conosciute.

 Ma in tempo di crisi, ha pensato Del Vecchio, perché non estendere, fino alla fine del 2013, l’esenzione anche alle attività commerciali ed economiche della città, strozzate dalla crisi?
Perciò a fine agosto ha protocollato una proposta di delibera con questa richiesta, ricordando che solo qualche giorno prima il Comune aveva concesso l’esenzione anche ad una fiera sulla riviera nord e che a metà ottobre si terrà pure il concerto di Claudio Baglioni nell’antistadio e probabilmente il trattamento sarà quello di sempre.
Il Comune però ha risposto picche. Nessuna esenzione per l’imprenditoria locale (ristoranti, bar, alberghi, stabilimenti ai quali Del Vecchio aveva pensato). E perché? A causa, secondo il parere tecnico firmato dal dirigente Gaetano Silveri, de «l’incidenza negativa sulle entrate dell’ente e per la compromissione del progetto di bilancio 2013 in corso di formazione».

Anche il parere contabile è negativo (dirigente Giovanni D’Aquino «per le motivazioni espresse nel parere tecnico»).
Del Vecchio non l’ha presa bene: parla di parere «pretestuoso» e avrebbe «palesemente natura contabile, peraltro di competenza di altro Dirigente» e che «si pone in contrasto con le attribuzioni conferite dalla legge al Dirigente Tecnico di Settore oltre che risultare privo di rispondenza anche nel merito della questione economica».
Il consigliere del Pd ricorda che «è esclusivo compito del Consiglio comunale determinare ed approvare il bilancio dell’Ente cui la proposta di deliberazione, peraltro, fa espresso riferimento. E’ un fatto grave», continua Del Vecchio, «la limitazione delle funzioni del Consiglio comunale, da parte della struttura amministrativa che non può non trovare immediata risposta da parte dei soggetti competenti intra ed extra Palazzo di Città».
Il Pd a questo punto potrebbe valutare il ricorso alla Corte dei Conti per le esenzioni del passato. In quel caso non ci fu un danno erariale?