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Abruzzo.Disabili, la protesta delle 'Carrozzine determinate' davanti alla Regione

Una trentina di cittadini in piazza contro tagli a settore

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Abruzzo.Disabili, la protesta delle 'Carrozzine determinate' davanti alla Regione


L'AQUILA. ‘Matteo, per colpa vostra non posso essere qui, prigioniero in casa, violati i diritti umani’.
E’ questa la scritta simbolo della manifestazione di protesta dell'associazione "Carrozzine determinate in Abruzzo" in atto di fronte l'entrata del Consiglio regionale, all'Aquila, promossa nella giornata in cui è in programma la prima seduta dell'assemblea dopo la pausa estiva.
Campeggia su una delle numerose carrozzine sistemate di fronte all'entrata. Una trentina i disabili, accompagnati dai loro assistenti, scesi in piazza davanti a palazzo dell'Emiciclo per denunciare i tagli di fondi al settore da parte del Governo nazionale e regionale.
«E' arrivato il momento di dire basta - ha spiegato il presidente dell'associazione, Claudio Ferrante - lo facciamo con lo sciopero della fame e della sete perché si sta determinando una vera e propria macelleria sociale».
Il vice presidente dell'associazione, Carmine Carlone, evidenzia il fatto che i tagli causano «l'impossibilità di fare terapia, un fatto che potrebbe rappresentare la morte per molte famiglie che non hanno assolutamente la possibilità di finanziare nessuna assistenza; poi, le barriere architettoniche che costringono a rimanere isolati in case senza ascensori e con le scale deteriorate; in ultimo, per condire un quadro già drammatico, c'è la legge 'vita indipendente' approvata dal Consiglio regionale ma priva di decreti attuativi e copertura finanziaria».
L'esponente di Rifondazione Comunista, Goffredo Jukic, spiega che il partito ha aderito alla manifestazione «per determinare la vicinanza a persone che soffrono ulteriormente per i tagli statali e regionali sulla disabilità e anche la mancata copertura di quest'ultima sulla legge 'vita indipendente', serve un cambio di marcia perché in un contesto di tagli generalizzati si è arrivati alla barbarie sociale».

IL CONFRONTO CON LA COMMISSIONE
Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta dai componenti della commissione competente.
I disabili hanno denunciato i tagli di fondi al settore da parte del Governo nazionale e regionale. All’incontro ha partecipato anche il presidente della giunta regionale, Gianni Chiodi.
«Domani (mercoledì 18 settembre, ndr) discuteremo la variazione di bilancio per destinare fondi ai disabili – ha annunciato il presidente della Commissione bilancio, Emilio Nasuti – perché il tema della disabilità è importante e perciò vogliamo intervenire immediatamente, pur sapendo che oggi le risorse sono poche e vanno rimodulate».
Per il capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, è necessario, «riorganizzare l’intero settore della riabilitazione. In particolare – ha aggiunto l’esponente del PDL – apriremo un tavolo tecnico per rivedere e modificare il decreto 51».
Anche il presidente della V Commissione, Nicoletta Verì, ha dichiarato – nel suo intervento – che, «saranno attivati tutti i provvedimenti per assicurare i fondi ai disabili» e ricordato che «la politica si è mossa e non è rimasta indifferente su questi temi ma a causa di pastoie burocratiche è fermo tutto».
Sono intervenuti anche i rappresentanti delle forze di opposizione. Il vice presidente del Consiglio regionale, Giovanni D’Amico, ha proposto di utilizzare «i fondi dell’avanzo sanitario per finanziare la spesa sociale». Sono intervenuti, infine, Camillo D’Alessandro (PD), Maurizio Acerbo (PRC), Tonino Menna (UDC) e Marinella Sclocco.

LA RISOLUZIONE APPROVATA
Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità una risoluzione (scritta e presentata dalla consigliera regionale Marinella Sclocco del Pd) che impegna il Presidente della Regione Gianni Chiodi e la Giunta regionale a non inserire la riabilitazione ambulatoriale e domiciliare nel taglio dei fondi previsto dal Decreto Commissariale 51, a dare applicazione entro il mese di ottobre alla legge sulla “Vita indipendente”, ad attivare e convocare la Consulta sulla disabilità entro la fine dell’anno, a finanziare con 2 milioni di euro la legge sulle barriere architettoniche e a dare applicazione, entro 15 giorni, alla legge 1 del 2008 sullo stesso argomento. 
«La risoluzione non garantisce la sicura attuazione delle nostre richieste», ha commentato Sclocco, «ma risulta essere un impegno formale da parte di tutti i componenti l’Assise. Fondamentale è incalzare quotidianamente questa maggioranza che in 5 anni queste tematiche le ha messe da parte Staremo a vedere».
Approvata anche una seconda risoluzione in cui si chiede l’istituzione di un tavolo in cui coinvolgere il Governo sulla ricapitalizzazione della Banca Tercas, con l’obiettivo di creare una banca regionale per l’Abruzzo. Via libera, infine, a un’altra risoluzione in cui si chiede l’apertura di una concertazione (aperta a istituzioni locali, sindacati e proprietà dell’azienda) sulla vertenza della Italcementi di Scafa, al fine di predisporre un progetto e un piano operativo per evitare la chiusura dello stabilimento. Nel documento viene anche rilanciata la necessità di accelerare l’iter per la bonifica del sito inquinato di Bussi sul Tirino.
LA RISOLUZIONE APPROVATA

Il Consiglio regionale, nella seduta odierna, ha approvato all’unanimità una risoluzione (scritta e presentata dalla consigliera regionale Marinella Sclocco del Pd) che impegna il Presidente della Regione Gianni Chiodi e la Giunta regionale a non inserire la riabilitazione ambulatoriale e domiciliare nel taglio dei fondi previsto dal Decreto Commissariale 51, a dare applicazione entro il mese di ottobre alla legge sulla “Vita indipendente”, ad attivare e convocare la Consulta sulla disabilità entro la fine dell’anno, a finanziare con 2 milioni di euro la legge sulle barriere architettoniche e a dare applicazione, entro 15 giorni, alla legge 1 del 2008 sullo stesso argomento. «La risoluzione non garantisce la sicura attuazione delle nostre richieste», ha commentato Sclocco, «ma risulta essere un impegno formale da parte di tutti i componenti l’Assise. Fondamentale è incalzare quotidianamente questa maggioranza che in 5 anni queste tematiche le ha messe da parte Staremo a vedere».Approvata anche una seconda risoluzione in cui si chiede l’istituzione di un tavolo in cui coinvolgere il Governo sulla ricapitalizzazione della Banca Tercas, con l’obiettivo di creare una banca regionale per l’Abruzzo. Via libera, infine, a un’altra risoluzione in cui si chiede l’apertura di una concertazione (aperta a istituzioni locali, sindacati e proprietà dell’azienda) sulla vertenza della Italcementi di Scafa, al fine di predisporre un progetto e un piano operativo per evitare la chiusura dello stabilimento. Nel documento viene anche rilanciata la necessità di accelerare l’iter per la bonifica del sito inquinato di Bussi sul Tirino.