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Ex Cofa: Pd, «degrado assoluto in area rifugio per disperati»

Sospiri (Pdl): «con quale coraggio si lamentano?»

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Ex Cofa: Pd, «degrado assoluto in area rifugio per disperati»


PESCARA. Un rifugio per disperati, «un contesto di assoluto degrado e condizioni igienico-sanitarie gravissime».
E’ l'ex Cofa, edificio che a Pescara un tempo ospitava il mercato ortofrutticolo, come è apparso ieri mattina durante la conferenza stampa del Pd. All'opposizione in Consiglio comunale, il partito ha annunciato un'interrogazione urgente, da presentare nella prossima seduta dell'assemblea, per chiedere all'Amministrazione di attivarsi una volta per tutte e risolvere il problema delle aree.
Gli sgombri di disperati e senza tetto sono frequenti ma il problema non si riesce a risolvere alla radice.
«Chiediamo inoltre alla Giunta Mascia - ha detto il capogruppo Pd, Moreno Di Pietrantonio - di mettere in atto la riqualificazione delle aree ex Cofa, parte strategica per il rilancio della città e invece rifugio di senza dimora».
«Dal 2010, dopo la rimozione dell'amianto, abbiamo più volte sollecitato una soluzione che mettesse fine a questo degrado - ha aggiunto Giacomo Cuzzi, capogruppo Pd della Circoscrizione di Pescara Portanuova -. Vorrei ricordare che l'estate scorsa ci furono due incendi in questa area che oggi ospita decine di persone senza fissa dimora in condizioni disumane. Abbiamo interessato della vicenda, con una lettera, anche il prefetto di Pescara e la Asl. Il Comune, dopo le nostre sollecitazioni - ha concluso Cuzzi - ha soltanto inviato un fax alla Regione Abruzzo che, al di là di lavori di muratura dell'opera, ha lasciato la struttura nel più assoluto e completo abbandono, con cumuli di rifiuti e macerie da tutte le parti».


«L’assassino torna sempre sul luogo del delitto», ha commentato il consigliere comunale del Pdl, Lorenzo Sospiri, «e il Pd, come un mantra, torna a parlare dell’ex Cofa, evidentemente spinto dal proprio subconscio, dopo che nell’aula consiliare, riunita persino di domenica, ha fermato e impedito, appena qualche mese fa, l’approvazione del Protocollo d’Intesa tra Enti pubblici, Regione, Camera di Commercio e Comune, per avviare la riqualificazione dell’intero complesso dell’ex mercato ortofrutticolo senza gravare sulle tasche dei cittadini. E oggi ci chiediamo con quale coraggio il consigliere Di Pietrantonio, tra gli artefici di quella paralisi amministrativa, viene a parlare o a denunciare il degrado di quell’area. Lo sappiamo che quell’area è in condizioni vergognose, e per questo, dopo che il Pd per sei anni non era stato in grado di muovere un solo mattone, la nostra amministrazione comunale, dopo aver ottenuto la rimozione dell’amianto dall’area, era riuscita a far istituire un Tavolo a tre per agevolare la realizzazione di opere di risanamento e sviluppo della superficie. Di certo il Pd, sulla vicenda dell’ex Cofa, così come su molte altre vicende amministrative, non è in grado di dare lezioni ad alcuno e dovrebbe limitarsi a restare in silenzio chiedendo scusa alla città».