LA SENTENZA

Restituzione tasse, imprese aquilane vincono ricorso al Tar

Annullati atti Inps e Inail

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Restituzione tasse, imprese aquilane vincono ricorso al Tar

L’AQUILA. Ci avevano creduto fermamente in questa vittoria tanto da invitare gli associati a non pagare. E ieri è arrivata la prima vittoria.
Il Tar de L’Aquila ha accolto ieri il ricorso presentato dall’avvocato Roberto Colagrande in nome di Gran Sasso Acqua S.p.A., Edilfrair Costruzioni Generali S.p.A., Costruttori Edili dell'Aquila, gli Industriali della Provincia, Confindustria, Apindustria, Piccole e Medie Imprese della Provincia dell'Aquila, Confcommercio, Coldiretti, Cia.
Le associazioni hanno impugnato davanti al Tribunale amministrativo le due circolari con le quali sia l’Inps che l’Inail richiesero, a partire dal 16 dicembre scorso, la restituzione e il pagamento del 60 per cento dei contributi non versati ai sensi della Legge 183 del 12 novembre 2011 (art. 33 comma 28) e dunque di non concedere l’abbattimento al 40% prevista dalla legge di stabilità per il 2012.
I ricorrenti sostenevano che i due documenti, oltre ad essere «sbagliati tecnicamente» e quindi inapplicabili, violassero «una legge dello Stato» e non trovassero alcuna giustificazione nel documento inviato dalla Commissione Europea al Governo Italiano, nella quale non veniva assolutamente enunciata l’apertura di un procedimento d’infrazione nei confronti dell’Italia.
Il Tar ha dato loro ragione, annullando gli atti. Secondo i giudici «l’immediato recupero in danno degli originari beneficiari non trova alcun fondamento nella ingiunzione della Commissione Ue, che ha contenuto differente».
Inoltre «se lo Stato è contravvenuto al disposto divieto di concedere aiuti di stato prima della notifica dell’aiuto alla Commissione UE, doveri di lealtà procedimentale impongono di considerare la situazione costituita in capo ai soggetti, apparenti beneficiari apparenti in buona fede, neppure potendosi trascurarsi il dato, sopra ricordato, che il beneficio in questione ha trovato applicazione sulla base di disposizioni di valenza primaria, dunque munite di particolare affidamento per i destinatari».

SANTILLI: «PRIMA VITTORIA, MA ASPETTIAMO RESPONSO UE»

«Un primo, importante, risultato, a sostegno delle imprese aquilane duramente colpite dal sisma del 6 aprile 2009», commenta Lorenzo Santilli, presidente della Camera di commercio della provincia dell'Aquila.«I giudici amministrativi», sottolinea Santilli, «hanno finalmente avvalorato una logica che sembrava persa e cioè che una circolare non può contraddire una legge dello Stato. Certamente questo è un primo risultato positivo, che per ora ci conforta sulla giustezza di alcune nostre posizioni rivendicate fin dall’inizio». Il presidente della Camera di commercio evidenzia come «sia scampato il pericolo di un recupero immediato delle tasse non versate dopo il sisma. Questo, almeno per il momento, fa tirare un sospiro di sollievo alle imprese aquilane e ai professionisti, che devono affrontare già troppe difficoltà dovute alla situazione economico-sociale legata al post-sisma». Ma Santilli invita a tenere alto il livello di guardia, in vista della trattativa con l'Ue: «Il vero responso da attendere», conclude, «è quello che arriverà dall’Europa sulla definizione di aiuti di Stato. Ci auguriamo che, in quella sede, il Governo italiano faccia sentire il proprio peso».