LA PROTESTA

Abruzzo. Guerra taxi: lunedì sit in davanti Regione. UriTaxi contro Di Primio

Confermata manifestazione davanti Regione per 16 settembre

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Umberto Di Primio

Il sindaco Di Primio

PESCARA. «Confermiamo lo stato d'agitazione da lunedì prossimo con un sit-in permanente sotto la Regione Abruzzo in viale Bovio a Pescara, e se necessario altre forme di protesta eclatanti come il blocco delle strade».
Lo ha detto ieri il presidente regionale UriTaxi, Antonio Abagnale, che ha partecipato a Roma ad un incontro con le altre associazioni di tassisti di altre regioni d'Italia. Abagnale punta il dito contro il Comune di Chieti, ritenuto responsabile dello stato di agitazione e della tensione venutasi a creare fra i tassisti di Chieti e Pescara.
«Il decreto N.58 del 2 agosto 2013 firmato dalla Regione prevede gli accordi tra i Comuni per i regolamenti interni, ma il sindaco di Chieti ha pensato bene di fare un regolamento a suo piacimento senza consultare minimamente il vicesindaco di Pescara, Berardino Fiorilli, mettendo così i tassisti teatini in mezzo al caos totale. Anche Fiorilli poteva fare un regolamento dove autorizzava i nove tassisti di Pescara a caricare clienti prima di quelli di Chieti, ma da persona seria quale è non lo ha fatto. Possediamo una colonnina con un numero di Pescara da anni in aeroporto, pagata tra l'altro dal Comune, dove chiamano i Pescaresi e chi risponde? Chieti!»
«A questo punto dico - ha aggiunto il presidente regionale di UriTaxi - che da Chieti vengano direttamente a posteggiare alla Stazione di Pescara. Il decreto per noi è illegittimo in quanto non ci sono nè gli stalli per i taxi di Chieti e neanche gli accordi tra i Comuni che disciplinano i tassisti sia sulla modalità di carico e sia quella di turnazione, violando inoltre, la legge 91-92 del Regolamento Nazionale che prevede che ogni tassista posteggi nel territorio dove viene rilasciata la Licenza. La legge prevede anche che le chiamate taxi vengano prese sulla città dove viene rilasciata la licenza, l'aeroporto ricade su Pescara e San Giovanni Teatino (Chieti) e allora Chieti con il suo Radio Taxi che farà, risponderà su altri comuni?»
«Per tutti questi motivi - ha concluso Abagnale - le altre Regioni in Italia hanno convenuto a far posteggiare solo i tassisti dei Comuni dove ricade il territorio dell'aeroporto, per cui riteniamo di essere nel giusto e dunque decisi a far valere le nostre ragioni».

DEL VECCHIO: «PERCHE’ QUESTA BROMOSIA?»
Sempre ieri il consigliere comunale del Pd Enzo Del Vecchio
ha voluto personalmente rendersi conto del perché nei giorni scorsi due operatori di taxi – uno del Co.Ta.Pe. di Pescara e l’altro della Co.Me.Ta di Chieti – siano arrivati persino ad uno scontro fisico.
Quindi alle 13.30 ha atteso davanti allo scalo dell’aeroporto d’Abruzzo il fatidico momento in cui i tassisti si sarebbero gettati sulla folla di viaggiatori provenienti da Bruxelles e Barcellona.
«Allineati in doppia e tripla fila, stante la completa assenza di strisce adeguate a segnalare i posteggi per i taxi», racconta Del Vecchio, «si potevano contare circa 15 macchine ella Cooperativa di Pescara ed uno solo della Cooperativa di Chieti. Purtroppo la mia curiosità e l’idea di vedere quel caos infernale da far arrivare alle mani i tassisti è andata delusa. Quando alle ore 14.45 la calma era tornata ad impossessarsi di quel luogo ho potuto registrare che uno, dico un solo taxi, ha avuto la fortuna di caricare passeggeri e dirigersi verso la Città mentre le altre 15 macchine sono rimaste immobili al sole con i conducenti, a parte l’unico di Chieti, a scambiarsi le solite opinioni sconsolate per una attività che non dà certamente grandi margini di guadagno. Ma allora perché questa bramosia a voler occupare i posteggi dell’aeroporto d’Abruzzo?».
Il consigliere comunale spiega che la risposta gli è arrivata daglii operatori del Co.Ta.Pe di Pescara: «vede consigliere a quelli della Co.Me.Ta di Chieti non interessa prendere un passeggero proveniente con un volo all’aeroporto d’Abruzzo, a loro interessa stazionare in questo territorio e, potendo usufruire di una centralina telefonica con il numero a prefisso 085, raccogliere le chiamate dei clienti dell’area cittadina di Pescara e farsi beffe di una legge che impone di svolgere il servizio nella Città ove viene rilasciata la licenza».
«Di fronte a questo quadro normativo e regolamentare», insiste Del Vecchio, «i portatori di responsabilità amministrative della filiera Regione, Provincia e Comune hanno l’obbligo di assumere decisioni e comportamenti a tutela di un servizio e di una categoria che, come già precedentemente detto, non tralascia di rendersi disponibile con l’amministrazione locale di organizzare servizi di socialità in tempi e periodi particolari e con facilitazioni all’indirizzo della stessa utenza».

SUL FRONTE CHIETINO
Intanto ieri mattina a Chieti l’assessore alle Attività Produttive, Antonio Viola ha incontrato i tassisti teatini per illustrare loro il programma operativo del nuovo servizio e come funzionerà il sistema di chiamata denominato “Smart Taxi” che andrà a sostituire le vecchie colonnine.
«Entro la fine di settembre – ha dichiarato l’Assessore Viola - firmeremo il contratto con la
società Biesse Sistemi srl che ha fornito il progetto al Comune di Chieti. Una volta istallato il sistema (il cui costo sarà a carico del fondo per il rilancio del Marketing del Centro storico istituito dall’Amministrazione Comunale e dalla Camera di Commercio di Chieti, mentre è previsto un canone di 25 euro mensili a carico dei tassisti ), il nuovo servizio taxi entrerà a regime presso le postazioni già individuate: Stazione
ferroviaria, Corso Marrucino, Via dei Vestini, Centro commerciale Megalò e Aeroporto d’Abruzzo.
Grazie allo “Smart Taxi”, la telefonata del richiedente arriverà direttamente alla macchina più vicina. Il sistema offrirà un servizio più efficiente, una distribuzione equa delle prenotazioni tra i tassisti, flessibilità ed economicità di gestione ed un miglior servizio ai clienti».