POLITICA

Amato presidente della Consulta. Del Grosso (M5S) protesta in aula

Il deputato grillino abruzzese alza il cartello con la scritta #Amato a casa

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Daniele Del Grosso

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ROMA. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, «ha nominato Giudice della Corte Costituzionale il professore Giuliano Amato».
Fa parte delle prerogative del Capo dello Stato scegliere cinque dei quindici 'giudici delle leggi'.
«Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano con decreto in data odierna - si legge nella nota del Quirinale - ha nominato ai sensi dell'art. 135 della Costituzione, Giudice della Corte Costituzionale il Professore Giuliano Amato, in sostituzione del Professor Franco Gallo, il quale cessa dalle sue funzioni di Giudice e di Presidente della Corte Costituzionale il prossimo 16 settembre. Il decreto è stato controfirmato dal Presidente del Consiglio dei Ministri Onorevole Enrico Letta. Della nomina del nuovo Giudice Costituzionale il Capo dello Stato ha dato comunicazione al Presidente del Senato della Repubblica, al Presidente della Camera dei Deputati e al Presidente della Corte Costituzionale».

LE CONTESTAZIONI DEL M5S
Parte l'offensiva in rete del M5S contro la nomina di Giuliano Amato alla Consulta. Il deputato pescarese Daniele Del Grosso ha pubblicato sulla sua pagina Facebook una foto che lo ritrae con un cartello con la scritta ‘#Amato a casa’.
«La Sereni (PD) ci ha appena tolto la parola perché stavamo parlando della nomina di Amato alla Consulta da parte di Napolitano», denuncia invece Gianluca Vacca. «Amato, il peggio della politica, l'incarnazione del male assoluto, l'uomo di fiducia dei poteri forti e della casta, collezionista di poltrone, soldi e incarichi. Ieri avevo paragonato Napolitano a Vittorio Emanuele III, il Re che consegnò l'Italia a Mussolini, riferendomi alla squallida vicenda berlusconiana. Mai paragone fu più appropriato».

«Giuliano Amato rappresenta degnamente lo schifo, il disgusto, l'indecenza, l'obbrobrio, l'orrore, il ribrezzo perpetrato negli anni dalla Casta politica italiana» dice il deputato Carlo Siblia che aggiunge: «Spero solo che il posizionamento di cotanta personalità alla presidenza della Corte Costituzionale non sia il definito salvacondotto per il pregiudicato Berlusconi che magari riuscirà a portare alla consulta la questione di costituzionalità della legge Severino».

Commento condiviso anche da Manlio di Stefano mentre si scaglia contro la nomina di Amato anche Alessandro Di Battista: «Evidentemente vogliono farci vergognare di essere italiani ma non ci riusciranno mai!» annota su Fb. «Ma che bella notizia..Tutta gente nuova eh? Forse non gli bastava la pensione..» ironizza, sempre su Fb, la senatrice Paola Taverna.

PROTESTA ANCHE DI PIETRO
«Giuliano Amato alla Corte Costituzionale? Quindi colui che, su ordine di Craxi, varò la prima legge ad personam per permettere a Berlusconi di acquisire il monopolio televisivo. Fino a quando la storia e la verità di questo Paese dovranno essere umiliate?», scrive invece Antonio Di Pietro.