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Abruzzo. Villa Pini, il ricorso di De Nicola slitta al 24 settembre

Da verificare le notifiche, a rischio la vendita prevista il 17

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Abruzzo. Villa Pini, il ricorso di De Nicola slitta al 24 settembre

Di Ianni


CHIETI. Il destino di Villa Pini, cioè l’eventuale acquisto a 31 mln da parte di Santa Camilla, è legato ad una cartolina verde delle Poste, tassata 4,80 euro.
Questa cartolina non è tornata indietro e quindi manca la prova dell’avvenuta notifica dell’atto giudiziario e cioè il ricorso di S. Maria de Criptis contro la sua decadenza dall’aggiudicazione.
Di questo stamattina ha dovuto prendere atto il Tribunale di Chieti che ha rinviato l’udienza sul ricorso al 24 settembre prossimo.
Una data che si va ad incrociare e sovrapporre alla data della stipula dell’atto di acquisto di Villa Pini da parte di Synergo, Villa Serena e Casa di cura Di Lorenzo che era stata fissata per il 17 settembre.
Stamattina la camera di consiglio (presidente Camillo Romandini, a latere Laura Scarcia e Federico Ria) ha dovuto accogliere l’eccezione preliminare presentata dalla società Seagull di Nicola Petruzzi sulla regolarità del contraddittorio invocato da S. Maria de Criptis sui beni presenti in azienda.
Così il suo legale avvocato Manuel De Monte ha chiesto di chiamare al contraddittorio il Policlinico Abano Terme, attuale gestore della clinica. Alla richiesta si sono opposti Remo Di Giacomo e Carlo Fimiani, per la curatela, mentre Vincenzo Di Girolamo e Nicola Spinaci – avvocati di S. Maria De Criptis, che era presente all’udienza con l’ad Antonio Di Ianni – hanno eccepito che Abano Terme non c’entrava nulla con il contraddittorio.
Ma queste schermaglie si sono bloccate quando il Tribunale ha dovuto, come prevede la legge, verificare la regolarità delle notifiche giudiziarie. In quel momento è emerso che la notifica a Santa Camilla risultava sulla videata del sito delle Poste, opportunamente stampata, dove si può controllare la tracciabilità delle spedizioni raccomandate. 

In pratica l’atto giudiziario risulta consegnato il 20 agosto, ma - come detto - la cartolina verde di ritorno non c’è ancora. Quindi o fa fede quella stampa o potrebbe essere che la notifica non sia avvenuta. Nel dubbio il collegio ha deciso per un rinvio. Resta ora da capire se slitterà anche il contratto di acquisto, se verrà chiesta una proroga e se verrà concessa.
Il tutto con i fucili spianati degli interessati: S. Maria de Criptis potrebbe eccepire che la proroga a suo tempo non è stata concessa, Santa Camilla potrebbe non sentirsi sicura a firmare l’atto, anche perché il deposito della tassa di registro è di 1 mln e 700 mila euro che potrebbero saltare, così come la cauzione di 1 mln. Ma se salta l’atto con Santa Camilla, il terzo classificato e cioè Abano Terme non subentra necessariamente, perché non era previsto nel disciplinare di gara. Un’altra asta in vista?
E un’altra proroga per Petruzzi? Oppure torna in pista la prima offerta di Seagull (sempre Petruzzi), visto che non ci sono state offerte migliorative? Tutte domande che aspettano una risposta, mentre appaiono all’orizzonte altri problemi. Se il ricorso di S. Maria de Criptis non è stato notificato ad Abano Terme, che pure viene citato più volte, anche questo sarà oggetto di un’altra eccezione?

Sebastiano Calella