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Abruzzo. Vasto Film Festival, bufera sul Comune. Allertate Procura e Corte dei Conti

Per Sigismondi e Desiati «tanti dubbi che vanno sciolti»

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Abruzzo. Vasto Film Festival, bufera sul Comune. Allertate Procura e Corte dei Conti


VASTO. Dubbi, 12 dubbi sul Vasto Film Festival avanzati dai consiglieri comunali Etelwardo Sigismondi e Massimo Desiati.
Lette le carte pubbliche, i due consiglieri esprimo perplessità in merito alla gestione dell’evento che si è tenuto in città dal 17 al 23 agosto scorsi. Anomalie, sviste, errori, approssimazione, ansia da prestazione? Cosa c’è stato dietro l’organizzazione della settimana culturale arrivata alla diciassettesima edizione? I due lo hanno chiesto direttamente al sindaco che dovrà rispondere nelle prossime settimane ai quesiti inviati intanto, per conoscenza, anche alla Procura della Repubblica e alla Corte dei Conti.
Di sicuro per il momento c’è solo la spesa del Comune per l’evento (61.500 euro) e il nome della ditta che ha gestito il tutto, la Meta srl di Teglio, provincia di Chieti.
L’affidamento dell’incarico è stato praticamente diretto, senza una gara pubblica, «vista l’urgenza».
Una specie di comparazione con altre due offerte ‘abbozzate’ e carenti: mancavano infatti le firme degli amministratori della società e una delle due non era nemmeno definitiva, era ancora da aggiustare e ampliare…
«Urgenza?», domandano Desiati e Sigismondi. «Ma quale urgenza se il Comune da 17 anni organizza il medesimo evento? Come mai quest’anno è stato frettolosamente preparato e progettato in soli dieci giorni? E perché non ci si è rivolti a chi, fino all’anno scorso, si occupava del Festival?»

L’AFFIDAMENTO ‘QUASI’ DIRETTO
Come mai l'Amministrazione comunale non ha attivato una procedura concorsuale allargata per l’affidamento dell’organizzazione della manifestazione? chiedono i consiglieri.
I due non sono riusciti a reperire traccia di alcun invito, formale o informale, rivolto dall’Ente comunale ad “operatori qualificati del Settore” per l’attivazione di una “procedura concorsuale allargata”.
Ciononostante, hanno scoperto che sono pervenute all’Ente comunale, tre distinte proposte da parte dell’Associazione Culturale “The Dreamers” di Vasto, della Meta srl, Comunicazione & Pubblicità, di Treglio e dello Studio Comin srl di Roma.
Tali proposte, sono contraddistinte, sul Protocollo del Comune di Vasto, dalla medesima data di presentazione, il 07.08.2013, e da numeri di riferimento immediatamente consequenziali e rispettivamente: 31867, 31868 e 31869
Da una lettura più attenta delle stesse, si evince che, delle tre, soltanto quella della Meta srl di Treglio, è correttamente firmata dall’Amministratore unico, le altre non risultano neanche sottoscritte.
«Tale circostanza», racconta Desiati, «è, inoltre, confermata dal presidente dell’associazione The Dreamers che, nell’aver avuto notizia della propria proposta annoverata tra le tre richiamate nella Delibera di Giunta comunale di affidamento dell’organizzazione dell’evento, addirittura ha dichiarato alla stampa: “Non l'abbiamo mai protocollata … Una bozza datata 30 luglio 2013 è stata lasciata informalmente in Comune … per poterla quindi ampliare e completare...”».
Secondo i consiglieri il Comune si sarebbe disinteressato del Festival fino al 7 agosto 2013. Una data fatidica, però, poiché, in questo giorno arrivano in Comune le tre proposte progettuali da parte delle tre agenzie. Le carte dall'ufficio protocollo vengono immediatamente passate al Settore competente che, nello stesso giorno le esamina, le valuta ed elabora una Relazione di merito che, alle ore 18,40 del medesimo giorno, approda in Giunta.
Quest’ultima valuta positivamente la proposta della Meta Srl – Comunicazione e pubblicità – (protocollo 31868), in quanto più conforme ad indirizzi e programmi dell’Amministrazione comunale «che sono e restano ignoti», denunciano i consiglieri.

ALTRI DUBBI
Ma i dubbi di Desiati e Sigismondi sono anche altri: «nella “relazione”, si evidenzia come la proposta accolta “non prevede altri oneri a carico dell’Amministrazione comunale se non per le sedie eventualmente da dislocare sulla location prevista sulla spiaggia di Vasto Marina”.
Nella Delibera della Giunta comunale, invece, si dispone che “per la buona riuscita delle varie iniziative, si rende opportuno fornire la gratuità di strutture e l’esenzione dal pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico, nelle piazze, strade ecc” ed inoltre si stabilisce che “nell’esecuzione della presente deliberazione, i responsabili dei serviti sopracitati (Settore III, Turismo, Cultura, Servizi e Polizia municipale) collaborino con i rappresentanti della organizzazione del Vasto Film Festival, mettendo a disposizione il personale e le attrezzature necessarie per la riuscita dell’evento», rappresentando tutto ciò un ulteriore costo a carico dell’Amministrazione comunale.

ANTICIPO DEL 50%? NO, DEL 70%
Nella proposta accolta dalla Giunta comunale, si evince inoltre che la Meta srl, per il pagamento dei servizi e delle prestazioni, ha chiesto che, prima dello svolgersi della manifestazione, fosse versato a suo favore un anticipo pari al 50% dell’importo complessivo. Nella Delibera di affidamento, invece, viene stabilita “l’erogazione di un acconto pari al 70% della somma prevista”.
Inoltre nella Delibera di Giunta comunale n° 186 del 01.07.2013 vengono indicate le date del festival, dal 18 al 22 agosto, come, peraltro, richiamato sia nella Delibera di G.C. n° 229 del 07.08.2013 sia nelle tre proposte. Ma, così come è possibile riscontrare nel materiale pubblicitario predisposto per l’evento e per i tempi in cui il Vasto Film Festival si è effettivamente svolto, il periodo interessato è stato di sei giorni e non di cinque, vale a dire dal 18 al 23 agosto compresi.
Perché?

PERCHE’ SI SONO CANDIDATI?
«Come sono venute a conoscenza», domandano Desiati e Sigismondi, «della possibilità di fornire servizi per l’organizzazione del Vasto Film Festival le tre imprese che pur hanno visto protocollata la propria offerta, sia pur non firmata per due tra esse? Come mai, al fine del confronto tra esse per la scelta dell’organizzatore del Vasto Film Festival, sono state considerate proposte progettuali neanche firmate in originale ma regolarmente protocollate? Come mai, per l’organizzazione del Festival, ci si è avvalsi di una pur valida agenzia di comunicazione e pubblicità, le cui esperienze, però, non oltrepassano, come essa stessa dichiara sul proprio sito web promozionale “web, fotografia, video ecc.”, oltretutto “avvalendosi all'occorrenza di collaboratori esterni esperti in particolari settori”, laddove neanche compare mai l’offerta di prodotti cinematografici?»
Alessandra Lotti