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Aca, 8 ore senz’acqua a Chieti. Di Primio: «una ripicca?»

Aca: «una riduzione di soli 3 litri al secondo»

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Umberto Di Primio

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CHIETI. Dalle 22 di giovedì prossimo fino alle 6 di venerdì mattina serbatoi dell’acqua chiusi in tutta la città.
La misura è stata presa dall’Aca per consentire il riempimento dei serbatoi rionali nonché quello della Civitella. Una notizia come tante altre che l’azienda consortile diffonde sempre più spesso, soprattutto in piena estate. Rubinetti a secco e cittadini che devono arrangiarsi come meglio possono. C’è chi fa scorte d’acqua, chi rimanda il lavaggio dei piatti, e chi viene colto di sorpresa. Il copione è sempre quello.
Ma questa volta la reazione del sindaco Umberto Di Primio è stata diversa dal solito. Già in passato il primo cittadino si è chiesto come mai il disagio riguardi spesso e volentieri la città di Chieti e mai Pescara. Addirittura un anno fa aveva indetto anche uno sciopero della sete.
Oggi si chiede invece se ci sia qualche collegamento con la chiusura in programma nelle prossime ore e l’attacco frontale sferrato qualche ora fa proprio contro i vertici dell’Aca.
Sarà mica una ripicca, questa storia di chiudere i serbatoi?, domanda il sindaco. «Spero», dice, «non si tratti di una misura repressiva. Ho chiesto, per questo, all’Aca di sapere da quando a quando avverrà tale riduzione, lamentando che in questi giorni si avverte già una minore fornitura, di quanto sarà ridotta l’erogazione e a quali Comuni spetterà la medesima sorte, visto che in tale comunicazione si parla di territorio servito dall’Aca. Di tutto quello che sta accadendo, dei gravi disagi a cui sono costretti i cittadini, ho voluto informare anche il prefetto di Chieti, perché dall’alto della sua carica adotti, anche’egli, ogni provvedimento utile a tutelare i diritti dei cittadini».

E Di Primio, così come il sindaco Mascia, lunedì scorso non si è presentato alla riunione informale dei sindaci, e oggi si scaglia proprio contro i colleghi presenti: «L’azione, oggi, di questi amministratori, è tardiva e ha il sapore di chi, all’interno dello stesso partito, vuole scalzare chi c’era prima per introdurre nuovi manovratori all’interno dell’Azienda. Come al solito il partito dell’Acqua, il Pd, non si smentisce e fa subire ai cittadini l’ennesima guerra interna, una guerra fra bande e correntizia per conquistare il potere e la gestione dell’Aca. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di ripulire l’Azienda Acquedottistica dalle infiltrazioni della politica che fino ad oggi l’hanno inquinata. Bisogna cambiare rotta radicalmente. Basta con una gestione politicizzata, consegniamo all’Assemblea il ruolo di controllo e di indirizzo ed affidiamo il risanamento dell’Aca e la sua gestione, anche se questo dovesse voler dire modificare regolamenti e statuto, ad un tecnico che amministri managerialmente e con precisi obiettivi questa azienda». 

ACA: «UNA RIDUZIONE DI SOLO 3 LITRI AL SECONDO»
«Nessuna emergenza idrica nel Comune di Chieti», assicurano però i vertici dell’Aca, «si è trattato di un mero errore di lettura del fax inviato dall’Azienda Acquedottistica al Comune teatino lunedì 9 settembre, avviso nel quale si parlava testualmente della possibile riduzione della portata idrica del serbatoio di Civitella di 3 litri al secondo e non di 31 litri al secondo, come è stato interpretato dal sindaco Di Primio. Pertanto i cittadini di Chieti possono stare tranquilli visto che stiamo parlando di una riduzione di 3 litri al secondo su 360 litri al secondo erogati complessivamente a Chieti alta e allo Scalo, una misura che, tra l’altro, non è stata ancora attuata considerando il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni».
ACA: UNA RIDUZIONE DI SOLO 3 LITRI AL SECONDO

«Nessuna emergenza idrica nel Comune di Chieti», assicurano però i vertici dell’Aca, «si è trattato di un mero errore di lettura del fax inviato dall’Azienda Acquedottistica al Comune teatino lunedì 9 settembre, avviso nel quale si parlava testualmente della possibile riduzione della portata idrica del serbatoio di Civitella di 3 litri al secondo e non di 31 litri al secondo, come è stato interpretato dal sindaco Di Primio. Pertanto i cittadini di Chieti possono stare tranquilli visto che stiamo parlando di una riduzione di 3 litri al secondo su 360 litri al secondo erogati complessivamente a Chieti alta e allo Scalo, una misura che, tra l’altro, non è stata ancora attuata considerando il calo delle temperature registrato negli ultimi giorni».