IL FATTO

Bucchianico, il Comune revoca il permesso di costruire al sindaco per irregolarità

L’opposizione chiede le dimissioni del primo cittadino

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4752

Bucchianico, il Comune revoca il permesso di costruire al sindaco per irregolarità

La casa del sindaco (2007)


BUCCHIANICO. «Dimissioni e basta. Il sindaco di Bucchianico Mario Di Paolo ha commesso una grave irregolarità e per questo se ne deve andare».

Rosario Sulpizio, capogruppo della lista civica “Insieme per Bucchianico” conferma la linea dura contro la “disinvoltura” del sindaco in tema di edilizia.
«Il mio gruppo ha depositato la richiesta delle sue dimissioni dopo aver letto la determina con cui nei giorni scorsi il responsabile dell’Ufficio urbanistico ha annullato in autotutela il permesso a costruire n° 1/2012 richiesto dal Sindaco stesso per la realizzazione di locali accessori a servizio della sua abitazione. Da quello che si legge, è stata fatta una “falsa rappresentazione dello stato di fatto preesistente il rilascio del permesso stesso”. E siccome la legge è uguale per tutti, anche il sindaco deve rispettare le regole, altrimenti commette un falso».

 In effetti la determina spiega che le ragioni dell’annullamento non dipendono da «vizi meramente formali bensì sostanziali, conseguiti, per altro ad una falsa rappresentazione dello stato di fatto preesistente il rilascio del permesso stesso». Insomma il permesso di costruire sarebbe stato richiesto e ottenuto dopo che l’opera era già stata realizzata «in barba a tutte le regole a cui sono sottoposti i comuni cittadini – spiega Sulpizio - regole che proprio lui, come Sindaco, non poteva ignorare visto che il suo compito e proprio quello di farle rispettare».
 Di qui la valutazione negativa dell’operato del sindaco - ritenuta «intollerabile» - e che ha provocato la richiesta di dimissioni, inviata per conoscenza a tutti gli assessori ed ai consiglieri di Bucchianico, al Prefetto di Chieti ed al presidente della provincia. La polemica sulla nuova casa del sindaco Di Paolo che va avanti da alcuni anni, sia per l’edificabilità della casa stessa (mentre oggi sono sotto accusa gli annessi di oltre 100 mq) sia per i servizi realizzati nella contrada dove sorge l’abitazione. E quando sembrava tutto sopito, spunta a sorpresa una sanatoria edilizia che viene contestata. Ma non sembra finire qui: l’opposizione in Comune è all’attacco e rilancia le sue critiche anche sul bando per l’appalto sul Palazzo dei Camilliani (ora di proprietà del Comune) che nel suo futuro sembra destinato ad essere “tagliato” di un paio di piani.

Sebastiano Calella