BUCHI NELL'ACQUA

Abruzzo. Gallerie Francavilla, ora sono necessari lavori strutturali da 2 milioni di euro

L’Anas ha pubblicato bando di gara: chiusura al traffico per 60 giorni

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8984

GALLERIA SAN SILVESTRO

CHIETI. Anni di problemi, di acqua in galleria, asfalto bagnato e sporco di detriti, pozzanghere stagnanti e fondo sdrucciolevole e viscido.
Anni di allarmi lanciati che hanno fatto da contraltare a minimizzazioni, rassicurazioni, lavori ad intermittenza e cantieri da un paio di giorni l’uno. Senza parlare di tutti i dubbi sorti sul mega appalto di oltre 10 anni fa…
Hanno avuto una vita altalenante le gallerie sulla variante 16 che collegano Francavilla a Pescara, inaugurate nel 2007: c’è quella denominata San Silvestro (3600 metri) e l’altra che si chiama Le Piane (1900 metri) entrambe a doppio senso di marcia.
L’Anas ha speso per la loro realizzazione più meno 180 milioni di euro e nei primi tre anni è stata costretta a fare più volte dei lavori urgenti di manutenzione e tenere chiusi i tunnel per alcuni giorni.
Problemi che si sono ripetuti più volte anche nel recente passato. Si è sempre trattato di piccoli interventi tampone che evidentemente non hanno risolto alla radice il problema derivante forse dal fatto che i tunnel forse hanno intercettato una falda acquifera non regimentata ma nessuno vuol sentir parlare di errori di progettazione o di esecuzione. Ora in vista c’è però un maxi cantiere a carico dell’Anas.

I DUBBI SULLA SICUREZZA
Nel 2010 dubbi sulla sicurezza vennero espressi anche dalla politica locale. Addirittura i presidenti delle Province di Chieti e Pescara, Enrico Di Giuseppantonio e Guerino Testa auspicarono un raddoppio delle gallerie e in una lettera all’Anas scrissero: «Con due lunghe gallerie a doppio senso di marcia la variante di Francavilla della Statale 16 è pericolosissima, per questo bisogna intervenire subito».
La stessa Anas più volte, ma sempre prima della apertura della strada, aveva confermato che non si possono più aprire gallerie lunghe come quelle abruzzesi a doppio senso di marcia per via di nuove norme sul traffico.
Il progetto inizialmente previsto in due carreggiate con due corsie per senso di marcia, per ragioni economiche è stato poi stravolto ed affidato in appalto con una sola carreggiata a doppio senso di marcia. Decisioni ormai preistoriche che oggi però prestano il fianco alla pressione della politica per un altro maxiappalto con la scusa della pericolosità dell’opera dopo cinque anni dalla apertura.
 
PROBLEMI STRUTTURALI DA QUASI 2 MILIONI DI EURO
Adesso, a quanto pare, l’Anas ha deciso di correre ai ripari una volta per tutte, non con interventi tampone ma con una vera e propria «messa in sicurezza» massiccia tanto che il bando pubblicato a fine agosto parla di lavori per quasi 1,7 milioni di euro.
E anche il titolo è evocativo: «risanamento strutturale» dei due tunnel, mica pizza e fichi. Dettagli su quello che bisognerà sistemare, però, non ci sono on line perché tutto l’incartamento è disponibile direttamente negli uffici Anas de L’Aquila.
Quello che si sa dunque è poco ma chiaro: l’importo complessivo posto a base di gara è di 1.679.000 Iva inclusa di cui 50.370 euro per gli oneri della sicurezza che non sono soggetti al ribasso. Il termine per l’esecuzione dei lavori viene fissata in 60 giorni naturali e consecutivi dalla data del verbale di consegna dei lavori. Per due mesi, dunque, pare di capire, le gallerie saranno chiuse al traffico.
L’appalto sarà aggiudicato al prezzo più basso inferiore a quello posto a base di gara. Verranno escluse automaticamente le offerte anormalmente basse. In presenza di un numero di offerte valide inferiori ai 10 non si procederà all’esclusione automatica. Il termine per il recepimento delle offerte scade alle 12 del 24 settembre 2013. Il 25 settembre 2013 alle ore le 10 nella sala gare dell’Anas all’Aquila si terrà la prima seduta per l’apertura delle offerte. Eventuali ulteriori sedute verranno stabilite volta per volta. Poi ci sarà l’aggiudicazione e l’avvio del cantiere.
Chi parlava dunque di problemi nella costruzione forse aveva ragione (ma in questo caso le spese per i lavori odierni dovrebbero pagarle i costruttori…) ed il dato di fatto è che dopo appena 6 anni opere di ingegneria così importanti e costose hanno bisogno già di «interventi strutturali».   
Si spera che almeno questa volta i lavori saranno risolutivi e definitivi.