LA DENUNCIA

Bando wifi Giulianova: M5S: «cucito su misura»

Le proteste dei grillini: «Mastromauro spieghi»

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Bando wifi Giulianova: M5S: «cucito su misura»



GIULIANOVA. Bando assegnato e contestato per il progetto del Wi-Fi Free a Giulianova.
I primi dubbi sono stati esplicitati a metà agosto dal Movimento 5 Stelle cittadino che adesso torna all’attacco e chiede spiegazioni.
Il bando è quello inerente l’affidamento del servizio di realizzazione e gestione di un’infrastruttura pubblica Wireless in tecnologia Wi-Fi a banda larga.
I grillini parlano di «sconcerto» e lanciano gravi accuse: così la gara contestata in un post del 17 agosto 2013 (dal titolo allusivo ‘Eravamo 4 amici al bar… col wifi’) , sulla pagina Facebook del Movimento 5 Stelle giuliese e sul blog della pagina, è stata aggiudicata alla Micso s.r.l. di Pescara, con una offerta di 39.800 euro.


Già prima dell’aggiudicazione il M5S aveva contestato i criteri adottati per la richiesta di offerta: «le società che intendono partecipare dovevano avere obbligatoriamente almeno una sede operativa in Abruzzo, un fatturato di 1,5 milioni di euro negli ultimi tre anni di attività. Tale cifra, di fatto, limita fortemente il numero delle società abruzzesi che hanno diritto a presentare una offerta, restringendo notevolmente il numero dei possibili partecipanti, a detrimento della libera concorrenza».
Una cifra, tra l’altro, molto elevata e non si comprende la ratio di questo parametro rispetto a lavori inferiori ai 50 mila euro.
Il Movimento parlò (e parla ancora oggi) di «bando cucito su misura»: «la giunta e l’amministrazione tutta, come più volte in passato, hanno agito nell’assenza totale di trasparenza. Chiediamo chiarimenti e le dimissioni del sindaco e della giunta».

«DENIGRAZIONE E DISINFORMAZIONE»

L’Amministrazione comunale rigetta le accuse del Movimento Cinque Stelle di Giulianova «frutto di un disegno denigratorio e di disinformazione».

Il primo cittadino parla di accuse «tanto gravi quanto infondate»: «il progetto relativo al nostro Comune è stato finanziato dalla Regione Abruzzo con un contributo pari a 50.745 euro (IVA esclusa). Poiché l’importo presunto risultava superiore a 40.000 euro, in applicazione a quanto previsto dal Codice degli Appalti si è proceduto ad effettuare una gara ad evidenza pubblica ricorrendo ai sistemi attivati dalla CONSIP per la Pubblica Amministrazione. Più precisamente, è stata utilizzata la piattaforma telematica MePA (Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione) creando un'apposita Richiesta d'Offerta. Per garantire la massima partecipazione, alla gara sono state invitate tutte le aziende, registrate sul MePA, che avevano manifestato interesse a partecipare. La ditta che si è aggiudicata l’appalto lo ha fatto con un importo di 39.800 euro, IVA esclusa, ovvero praticando un ribasso, rispetto alla base d’asta, di ben 10.945 euro. Dunque, tutta la procedura di aggiudicazione è avvenuta on-line sulla piattaforma telematica del MePA, così come previsto dall’attuale normativa in materia di appalti al fine di garantire la massima trasparenza».

«Appare evidente  – conclude il Sindaco – come quanto affermato dal Movimento  Cinque Stelle, con il malcelato intento di nascondere la verità dei fatti, ha un fine puramente denigratorio nei confronti dell’operato e dell’immagine dell’Amministrazione comunale, denotando anche una scarsa conoscenza dei procedimenti amministrativi, cosa ancor più grave per chi ambisce al governo della città».

IL SINDACO MISCHIA I CECI CON I FAGIOLI

«Dalle mani nella marmellata (di Wi-fi), passiamo ai legumi», replicano i pentastellati. «Mastromauro ci ha accusato di non conoscere i procedimenti amministrativi: forse lui non conosce la lingua italiana. Non abbiamo criticato le modalità con cui il bando è stato emanato, utilizzando la piattaforma telematica MePA, ma i paletti imposti alla ditte partecipanti - in particolare il fatturato richiesto di un 1.500.000 euro nei tre anni precedenti - che combinati tra loro, di fatto hanno escluso tutte le altre ditte che avrebbero potuto partecipare, limitando l’offerta di mercato. Criteri modificati in corso d’opera dal comune stesso…

Ci dica caro sindaco, quante aziende hanno partecipato a tale bando? Ci voleva forse un mago per annunciare pubblicamente, già a metà agosto, chi avrebbe vinto il bando? Quei soldi appartengono alla collettività e lei deve rendere conto ai cittadini di come sono spesi....se ne faccia una ragione»