LA LUNGA NOTTE

Villa Pini, nella notte l’accordo S. Camilla-sindacati

Gli assunti saranno 466 per un totale di 14.100 ore lavorative

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Villa Pini, nella notte l’accordo S. Camilla-sindacati


CHIETI. Accordo raggiunto nella notte a Villa Pini sul nuovo piano industriale presentato da Santa Camilla in vista dell’acquisizione definitiva della clinica.
Gli assunti a tempo indeterminato dalla nuova proprietà saranno 466, di cui 299 e full time e 167 part time. L’accordo prevede anche che in caso di incremento del budget regionale, Santa Camilla assumerà l’altro personale necessario attingendo nell’elenco – allegato all’accordo – dei dipendenti attualmente in servizio.
La notizia dello sblocco della trattativa è giunta nella notte, dopo 12 ore di discussione del secondo round di confronto tra i sindacati e Santa Camilla, iniziato nel pomeriggio alle 17,30 e finito verso le 4,30.
Poche le notizie che sono filtrate dopo le tensioni della mattinata di ieri e dopo l’annullamento dell’assemblea pomeridiana inizialmente prevista per sottoporre il testo dell’accordo ai dipendenti.

Poi l’incontro definitivo che è andato avanti ad oltranza fino alla conclusione positiva. In effetti la svolta iniziale c’è stata verso le 21, quando la disponibilità di Santa Camilla a migliorare l’offerta ha incontrato le richieste sindacali che nell’ultimo giro di interventi avevano sostenuto con forza la necessità di avere nel nuovo Piano industriale più ore di lavoro per i dipendenti da assumere, oltre una serie di correzioni che hanno fatto aumentare il monte ore complessivo, proprio il punto di snodo che nel pomeriggio  aveva fatto interrompere le trattative per la sua insufficienza.
A quel momento c’era una terza proposta con 299 assunti a tempo pieno e 165 a tempo parziale per un totale di 464 unità. Poi tra qualche break e qualche discussione di approfondimento, il numero si è alzato a 466. A mezzanotte la conferma telefonica che la riunione si stava concludendo positivamente. Poi un lungo black out fino a dopo le 4, quando è arrivata la conferma che tutto si era risolto: «Stiamo firmando». Infine la conferma che l’accordo c’era e che prevedeva 466 assunti per un totale di 14.100 ore lavorative, il tutto in un documento di 24 pagine più gli allegati.

Sebastiano Calella