TRATTATIVE

Villa Pini, sono 432 i dipendenti che S. Camilla vuole assumere

I sindacati chiedono più assunti. Oggi assemblea del personale

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Luigi Pierangeli

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CHIETI. Si ferma a 432 il numero dei dipendenti – di cui 164 a tempo parziale - che Santa Camilla spa, prossima acquirente di Villa Pini, ha proposto di assumere al momento del passaggio delle consegne con il Policlinico Abano Terme.
Questo è il risultato del secondo incontro che c’è stato ieri tra i sindacati al completo ed i consulenti della nuova società acquirente.
Prima del contratto definitivo di acquisto infatti deve essere presentato il piano industriale della nuova attività per acquisire il parere obbligatorio, ma non vincolante, dei rappresentanti dei dipendenti.
 L’incontro è stato aggiornato a questa mattina per ulteriori approfondimenti e nel primo pomeriggio è già stata convocata un’assemblea sindacale per illustrare le proposte che sono sul tavolo della trattativa, in vista di un possibile via libera che potrebbe esserci già da domani.
In realtà, dopo la prima presa di contatto della scorsa settimana, ieri i sindacati erano in attesa di un piano industriale più articolato di quello che è stato presentato dal professor Angelo Pandolfo e dai due responsabili delle risorse umane di Villa Serena e della clinica Pierangeli, che sono due dei tre soci di Santa Camilla.
Il documento su cui si è discusso era invece solo uno schema numerico con l’indicazione delle professionalità che la nuova proprietà ritiene necessarie per le attività di Villa Pini. 

CURA DIMAGRANTE
Di qui il protrarsi dell’incontro in due sessioni (mattina e pomeriggio) ed una certa perplessità dei sindacati, costretti a passare dai progetti faraonici di S. Maria de Criptis a quelli minimalisti di Santa Camilla.
Però il problema del sindacato non è solo numerico ma soprattutto politico. Da una parte non è disponibile a firmare un accordo peggiorativo rispetto ai 462 dipendenti contrattati con la società poi decaduta dall’asta, tenendo anche presente che oggi, nella gestione Petruzzi, ci sono circa 500 dipendenti, di cui 20 nel settore amministrativo e 480 in quello sanitario (di cui 26 a tempo parziale). Dall’altra parte il sindacato si aspetta un corrispettivo occupazionale a fronte di un suo maggiore impegno di sostegno alla richiesta di Santa Camilla di allentare i vincoli del budget regionale. Sono prevedibili perciò margini di trattativa fin da questa mattina, anche se appare complicato non tanto aumentare il numero degli assunti, quanto modificare il progetto di assistenza “a bassa complessità” che spunta per Villa Pini. Le cifre ridotte degli assunti infatti sono proprio la sommatoria delle professionalità necessarie per questo tipo di assistenza.

30 MEDICI
Per tornare ai numeri, ha lasciato perplessi i sindacati la riduzione dei medici dai 52 attualmente in servizio ai 30 previsti, così come il numero degli infermieri che passano a 136, più 9 coordinatori e 12 part time. Gli operatori socio sanitari sono 75 full time più 17 a tempo parziale, 48 gli ausiliari pt, 2 coordinatori per la fisioterapia e 32 pt, 4 psicologi e 4 assistenti sociali (anche qui pt), 1 biologo, 8 tecnici di radiologia e 4 di laboratorio, 4 amministrativi full time e 28 pt, 2 custodi e 18 operai pt.
Se sono precisi questi numeri filtrati dalla riunione, la trattativa di oggi si presenta altrettanto difficile di quella di ieri, anche se è bene ricordare la “normalità” di queste trattative contrastate dove si parte con numeri ristretti, per poi aggiustare il tiro cammin facendo (come è già avvenuto con S. Maria de Criptis).

Sebastiano Calella