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Pescara, è caccia al consigliere ‘curiosone’. Nome resta top secret, secretato verbale

Si deciderà nei prossimi giorni se firmare denuncia penale

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Pescara, è caccia al consigliere ‘curiosone’. Nome resta top secret, secretato verbale




PESCARA. L’Ufficio di Gabinetto fornirà entro cinque giorni una risposta scritta all’interrogazione urgente presentata giovedì mattina dal capogruppo del Pdl Armando Foschi e dal consigliere Lorenzo Sospiri.
I due hanno chiesto delucidazioni in merito all’episodio verificatosi lo scorso 12 agosto negli uffici comunali, quando una responsabile di Servizio ha segnalato che, durante la sua assenza per ferie e senza alcuna autorizzazione preventiva, un altro dipendente comunale si era introdotto nella sua stanza, non aperta al pubblico, consentendo l’ingresso anche a un consigliere comunale. Sull’identità di quest’ultimo è mistero fitto. Chi è? Impossibile saperlo al momento ma pare acclarato che sia un esponente dell’opposizione.
Saranno poi i consiglieri comunali firmatari del documento, a fronte della risposta, a decidere se inviare gli atti alla Procura della Repubblica, per una valutazione della vicenda.
Questa mattina l’Ufficio di Presidenza del Consiglio ha deciso di svolgere la prima parte della seduta consiliare, dedicata all’interrogazione, a porte chiuse.
Scettico per questa trovata il sindaco Luigi Albore Mascia che contesta anche la decisione di secretare il verbale per timore che venga fuori il nome del consigliere comunale coinvolto nella vicenda.
«La stessa forma di rispetto e di riguardo», protesta il sindaco, «non è stata riservata a me, quando si discusse della vicenda inerente ‘Città Europea dello Sport 2012’, né all’assessore Vincenzo Serraiocco quando, peggio ancora, si discusse dinanzi al pubblico una vicenda personale, che poi si è peraltro risolta in una bolla di sapone».

LA MISTERIOSA INCURSIONE
L’episodio sarebbe avvenuto ai danni della Responsabile di Servizio Maria Gilda Di Luca, la quale ha inviato una lettera al Direttore generale Stefano Ilari per denunciare un furto e la manomissione della sua stanza durante le ferie.
Il 12 agosto in sua assenza un dipendente ha aperto la sua stanza, ha fatto entrare un consigliere comunale per motivazioni vaghe (ossia per l’elenco triennale delle opere pubbliche che risulta pubblicato ed esistente sul sito dell’ente) e poi ha lasciato la sua stanza incustodita con i rischi connessi.

LE DUE DENUNCE PRECEDENTI
Come ha ricordato la responsabile Di Luca, la stessa aveva già presentato due denunce per il suo computer aperto in sua assenza il sabato; per violazione della stanza con monitor scaricato a terra, e la stessa ha ribadito di non poter dire se a oggi mancano faldoni o atti dalla sua stanza. E ancora la stessa responsabile ha ricordato che già nel corso del mese di luglio aveva denunciato il furto del timbro e della penna con cui era solita firmare gli atti.
A questo punto si interroga l’assessore al personale Marcello Antonelli per sapere se sia stata aperta un’indagine amministrativa per accertare i fatti e individuare con esattezza le responsabilità di quanto accaduto e denunciato; si chiede di conoscere e rendere pubblico il nome del Consigliere comunale che, con il dipendente del Comune, è entrato nella stanza della Responsabile di Servizio Gilda Di Luca in assenza della stessa e senza la sua preventiva autorizzazione; se siano già state attivate le procedure per inviare una formale denuncia circa l’accaduto alla Procura della Repubblica al fine di valutare i risvolti penali dell’accaduto’.

«IL CONSIGLIERE SI DIMETTA»
«Non solo – hanno aggiunto i consiglieri Foschi e Sospiri -: a oggi riteniamo irrinunciabili le dimissioni del consigliere comunale che risultasse co-protagonista della vicenda, da un rappresentante politico eletto dal popolo ci si aspetta rigore, rispetto delle normative e della dignità dei lavoratori, e chi viene meno anche a uno solo di tali principi dovrebbe lasciare la propria carica senza alcuna esitazione. Non riesco a credere che un consigliere comunale si sia introdotto nella stanza di un dipendente del Comune in maniera arbitraria, senza alcuna autorizzazione preventiva, e soprattutto vogliamo capire cosa cercasse quel consigliere comunale. Per tale ragione, anche per rispetto di tutti gli altri consiglieri comunali che mai si sognerebbero un tale comportamento, riteniamo sia giusto rivelare quel nome e mettere la città a conoscenza di quanto accaduto, lesivo della democrazia».

«SECRETATE IL VERBALE»
Ad un certo punto durante il Consiglio comunale Gianluca Fusilli (Pd), dovendo trattare di una vicenda inerente una persona specifica, ossia un consigliere comunale, ha chiesto che la seduta proseguisse a porte chiuse, alla presenza esclusiva dei consiglieri comunali, della giunta e degli addetti ai lavori, facendo uscire il pubblico e i giornalisti presenti in sala e secretando il verbale della seduta.
Scettico il consigliere Sospiri: «non comprendo perché il Pd abbia fatto la richiesta della seduta a porte chiuse, visto che sino a oggi il nome del Consigliere comunale non è stato citato nell’interrogazione, non è stato citato in aula, e non sappiamo a quale partito appartenga il consigliere. Oggi abbiamo solo affrontato un’interrogazione urgente a risposta scritta che ci siamo limitati a leggere pubblicamente, neanche a discutere».
Al termine dell’intervento del consigliere Sospiri, l’assessore al Personale Marcello Antonelli ha annunciato che solo lunedì scorso ha ricevuto tutti gli atti dagli Uffici, atti trasmessi al Gabinetto del Sindaco che entro cinque giorni rimetterà una risposta ai consiglieri Foschi e Sospiri.

I LAVORI VANNO AVANTI
Subito dopo l’aula è stata riaperta al pubblico e il Consiglio comunale, passando all’ordine del giorno, ha approvato con 23 voti a favore, ossia all’unanimità dei presenti, la costituzione di una servitù su un terreno comunale a favore della Caritas diocesana di Pescara per l’installazione di una cabina Enel a servizio della Cittadella dell’Accoglienza in via Alento. Si tratta di una Cabina fondamentale per garantire alla Cittadella dell’Accoglienza, che oggi ospita la mensa e il dormitorio della Caritas, un’adeguata fornitura di energia elettrica tale da consentirne il funzionamento a regime. Approvata la delibera ora la pratica passa alla Caritas che dovrà realizzare la cabina prima dell’arrivo dell’autunno.
Il Consiglio ha invece rinviato a venerdì la delibera sul progetto Tre Gemme, per la riqualificazione dell’area dell’ex Consorzio Agrario in via del Circuito, per dare modo alla Commissione consiliare Gestione del Territorio di riunirsi in mattinata per esprimere il parere.
«Concediamo anche il rinvio di altre ventiquattro ore – ha puntualizzato in aula il Consigliere Sospiri – purchè sia chiaro che Tre Gemme è un cittadino che chiede al Consiglio di esprimersi solo su un cambio di destinazione d’uso di una quota dell’esistente, fermo restando che ciò che gli è concesso in termini di volumetria gli è comunque concesso da una legge nazionale su cui il Consiglio comunale non ha competenze».

ODG CONTRO LA GUERRA IN SIRIA
E all’apertura della seduta Maurizio Acerbo (Rc) ha proposto un
ordine del giorno contro l'intervento militare in Siria. Il documento è
stato approvato all'unanimità.