PARANORMALE

Domenica i ‘cacciatori di fantasmi’ alla Fortezza di Civitella del Tronto

Per tutta la notte rilevamenti ad opera di 4 tecnici

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

4566

FORTEZZA CIVITELLA DEL TRONTO

La fortezza di Civitella




CIVITELLA DEL TRONTO. A fine agosto si sono concentrati sulla segnalazione arrivata sulla chiesa di Sant’Omero, ‘infestata’ da lupi mannari adesso la ricerca continua nella Fortezza di Civitella del Tronto.
Domenica sera quattro tecnici del team della Epas (European Paranormal Activity Society) con la propria attrezzatura scientifica, andranno a verificare la presenza di eventuali fenomeni solitamente definiti “paranormali” o, comunque, non spiegabili scientificamente.
La Fortezza aprirà i propri cancelli con l’autorizzazione dell’amministrazione comunale («che non spende un euro per questa iniziativa»), in orario di chiusura al pubblico: si procederà ad un attento monitoraggio di tutti gli ambienti attraverso l’installazione di 8 telecamere fisse agli infrarossi, microfoni panoramici ed Evp, videocamere Full Spectrum con visione notturna, fotocamere agli infrarossi e ultravioletti, rilevatori di onde elettromagnetiche, geofoni e altre strumentazioni.
C’è vita notturna nella struttura? Questa è la domanda che aspetta una risposta e che ha sicuramente il pregio di alimentare un alone di mistero che potrebbe tornare utili anche in termini di marketing territoriale.
Se fino a qualche mese fa si ipotizzava un mostro nascosto nelle acque del Lago di Scanno ora anche la fortezza potrebbe regalare qualche soddisfazione.
La fase di ricerca durerà tutta la notte sia attraverso registrazioni in totale assenza di presenza umana sia con fotocamere e telecamere portate a mano. Tutto il lavoro culminerà con la realizzazione di un video ed una photogallery che verranno poi pubblicati.
«Le nostre indagini sono gratuite rispettando la privacy di tutti casi che ci vengono sottoposti», spiega il gruppo di lavoro composto da Massimiliano Maresca, Cindy Pavan, Pippo Ferrara, Alberto Finotti.
«Richiediamo sempre l'autorizzazione per accedere ai locali ed il permesso per la pubblicazione dei video e delle fotografie raccolte, che poi vengono archiviate e catalogate».


Qualche mese fa a contattare gli esperti, raccontano, è stato il sindaco di Sant’Omero, Alberto Pompizi: «ci invitò a visitare il suo Comune dove si trova un’antica chiesa costruita sulle rovine di un tempio dedicato ad Ercole, e un luogo frequentato in passato da lupi mannari, il vecchio lavatoio. Con estrema simpatia, abbiamo accolto questo invito».
Poi è arrivata anche una richiesta per la fortezza di Civitella del Tronto: «in genere le nostre indagini iniziano con il montaggio del Dvr e delle telecamere fisse, ma nel caso di Civitella, date le dimensioni, pensiamo di utilizzare solo strumenti portatili per aver un maggior campo di rilevazione e di movimento.
Normalmente dopo aver fatto un sopralluogo e avviate le registrazioni, andiamo a mangiare qualcosa, lasciando le apparecchiature in funzione a registrare senza alcuna presenza umana.
Tornati iniziamo a perlustrare il sito con le attrezzature a mano, scattando centinaia di foto sia normali che agli infrarossi e ultravioletti, eseguiamo sessioni EVP , registrazione di eventuali fenomeni uditivi, e riprendiamo in giro con le telecamere full spectrum e a visione notturna.
Terminata l’indagine comincia il lavoro di valutazione del materiale raccolto, che è abbastanza lungo e preciso. Finito di analizzare realizziamo una photogallery ed un filmato, ovviamente una copia sarà resa pubblica».