BATTAGLIE IMPOSSIBILI

Abruzzo. Aeroporto Pescara, resta in piedi solo grazie a Ryanair

La low cost monopolista dello scalo abruzzese

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PESCARA. Solo tra qualche giorno, dopo aver studiato attentamente i dati di quest’estate 2013, i vertici dell’aeroporto di Pescara potranno tirare le somme.
E solo analizzando il flusso di turisti nei mesi giugno, luglio e agosto si potrà chiarire il destino dello scalo abruzzese, spesso tirato in causa e inserito tra quelli sovradimensionati e a rischio chiusura.
In attesa dei dati ufficiali del mese di agosto, per logica quello che dovrebbe regalare maggiori soddisfazioni, i dati di giugno e luglio non fanno troppo sorridere.
A giugno almeno c’è stato il segno positivo: quel +1,3% che fa da contraltare al -1% di luglio rispetto al 2012.
Ma dalla Saga non la fanno troppo tragica: «il segno negativo indicato ad oggi sulla curva del traffico passeggeri, pari al -3,6% (circa 11.000 passeggeri in meno rispetto al 2012) si presenta
come una flessione contenuta in comparazione al calo di circa il 15% di aeroporti appartenenti allo stesso cluster – inferiori a un milione di passeggeri», sottolinea il presidente Lucio Laureti.
In due anni sono stati cancellati voli per Toronto, Bucarest, Torino, Verona, Eindhoven, Creta e Spalato oltre che numerosi altri charter e voli merci. Decimate anche le compagnie aeree, ne rimangono due: Alitalia e Ryanair che, nonostante varie riduzioni (come ad esempio la tratta di Oslo) rimane il cuore del traffico aeroportuale abruzzese e che comunque riceve contributi per restare.
Ma i dati dell’ultimo anno, spiegano sempre dalla Saga, sono dovuti anche all’assenza nel 2013 del progetto “Senioren reisen” che ha ‘inguaiato’ i conti dei mesi di aprile e maggio con un incoming diverso rispetto al periodo 2012, in cui approdò allo scalo pescarese la più importante organizzazione austriaca di pensionati che, per il secondo anno consecutivo: un totale di circa 6.300 presenze (12.600 transiti).


L’aeroporto si regge tuttavia esclusivamente anche in questa estate la formula “low- cost” che ha consentito di contrastare la recessione. Sul podio, i collegamenti più gettonati sono tutti targati Ryanair: Londra, Bruxelles-Charleroi e Girona-Barcellona; seguono altre destinazioni consolidate quali Parigi e Francoforte.
Sharm-El- Sheikh, charter estivo (compagnia New Livingston, vettore italiano controllato da Riccardo Toto) che lo scorso anno chiuse la Summer 2012 con un riscontro molto favorevole, quest’anno, malgrado la sua programmazione, è stato soppresso per gli ovvi motivi di disordine politico in Egitto.
Il primo decollo era previsto per il 31 luglio scorso ma non c’è mai stato così come sono saltati i restanti quattro collegamenti (7/14/21/28 agosto) e salterà pure il quinto del 4 settembre. Confermati per la stagione invernale tutti i voli Ryanair già schedulati – Barcellona, Londra, Francoforte, Parigi, Bruxelles, Dusseldorf, Oslo, Cagliari, Bergamo con un’integrazione di un quinto volo aggiuntivo sulla tratta Pescara- Londra che, affiancandosi ai quattro già previsti, comporterà un incremento di circa 2.000 passeggeri.

«Sul fronte Mistral Air (gruppo Poste Italiane) - ha aggiunto Laureti - la soppressione del volo notturno postale, non preclude né l’operatività notturna dello scalo pescarese, che come è noto è sede di enti istituzionali operativi h 24 sull’intera area, né va a scalfire le casse della Saga con la mancanza
dei relativi introiti, comparati al non indifferente costo delle operazioni di atterraggio. La chiusura del centro di
meccanizzazione delle poste di Via Volta, non rappresenta minimamente una novità, essendo già cronaca di una “chiusura annunciata”».
Intanto mentre la Saga attende a breve l’erogazione da parte della Regione della seconda tranche del contributo sul piano marketing Saga, pari a € 2.750.000 e l’assessore Carlo Masci assicura che lo sviluppo dell’aeroporto è una priorità del governo locale, arrivano da più parte richieste di intervento.
La Confcommercio si appella agli amministratori della Regione, ma anche del Comune, «a compiere tutti gli interventi e le possibili sollecitazioni al fine di tutelare l’importantissima risorsa economica per la città e per l’intero Abruzzo».
La Filt Cgil fa notare invece che a tenere in piedi lo scalo è solo Ryanair. Ma fino a quando durerà?, si domanda il sindacato.
Alessandra Lotti