CRIMINALITA'

Uomo gambizzato a Pescara, carabinieri cercano la pistola e trovano 1 kg di droga

Un arresto, la cocaina avrebbe fruttato 120 mila euro

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Antonietta Picardi

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PESCARA. Cambio di competenza per la complessa indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Pescara in conseguenza del ferimento del noto pregiudicato Claudio Di Risio, ex componente della Banda Battestini.
Due settimane fa è stato arrestato dai carabinieri di Pescara Roberto Martelli, 33 anni, pluripregiudicato, accusato di aver gambizzato l’uomo.
Ora a coordinare le indagini – in base a disposizioni impartite dal Procuratore Antimafia Fausto Cardella – è la Direzione Distrettuale Antimafia che ha ricevuto i fascicoli relativi alla nota vicenda dalla Procura di Pescara.
Così questa mattina i militari hanno notificato in carcere a Martelli una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa, questa volta, dal Gip presso il Tribunale di L’Aquila Giuseppe Romano Gargarella. Le accuse sono quelle di lesioni personali gravi, detenzione e porto illegale di armi da sparo.
Il pm distrettuale titolare dell’inchiesta – Antonietta Picardi –, dal canto suo, ha disposto una decina di perquisizioni domiciliari alla ricerca dell’arma del delitto eseguite sempre nelle prime ore di questa mattina a carico di altrettanti soggetti ritenuti vicini a Martelli ed in grado potenzialmente di occultare la pistola calibro 45 utilizzata per il ferimento dell’ex appartenente alla banda Battestini che, tuttavia, non è stata rinvenuta.


Ciononostante, durante l’esecuzione di una delle perquisizione domiciliari ad opera dei militari del Nucleo Investigativo che si sono avvalsi, nella circostanza, dell’ausilio di unità cinofile per la ricerca di armi e stupefacenti, il noto pregiudicato Luigi Sivitilli, 46 enne, di Pescara, ha tentato di disfarsi di due involucri risultati, successivamente, contenere eroina pura per un peso complessivo di 1 chilogrammo, lanciandoli dalla finestra. Malauguratamente per lui, gli involucri sono stati afferrati, al volo, dal cane antidroga appostatosi insieme al suo conduttore proprio sotto la finestra della sua camera da letto.
Inevitabile, a quel punto, la dichiarazione in stato d’arresto dell’uomo che, dopo le formalità, di rito è stato portato nel carcere di Pescara a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà convalidare l’arresto.
Spetterà agli investigatori, ora, comprendere se ci sia un nesso tra il ferimento di Di Risio ed il rinvenimento di un così ingente quantitativo di eroina pura che, qualora immessa sul mercato, avrebbe fruttato qualcosa come 120.000 euro.