IL CASO

Sportello Edilizia Pescara, la rivolta dei dipendenti funziona. Mascia: «7 giorni per risolvere problemi»

Aperto procedimento disciplinare contro i 12 tecnici che hanno protestato

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Sportello Edilizia Pescara, la rivolta dei dipendenti funziona. Mascia: «7 giorni per risolvere problemi»

PESCARA. Una settimana di tempo per migliorare le procedure operative e garantire la massima funzionalità dello Sportello Unico per l’Edilizia.
E’ questa la conclusione a cui si è arrivati dopo la denuncia dei 12 dipendenti http://www.primadanoi.it/news/cronaca/542198/Pescara--Ufficio-edilizia--dipendenti.html che la settimana scorsa hanno chiesto il trasferimento di massa e denunciato le criticità di un settore allo sbando. Per quella lettera è stato aperto un procedimento disciplinare.
Il sindaco Luigi Albore Mascia lunedì ha incontrato, ieri si è confrontato invece con il dirigente del settore e il direttore generale Stefano Ilari: da qui la decisione di mettere in piedi un super-tavolo di lavoro che, composto dai vertici apicali dell’amministrazione comunale, dovrà predisporre, in una settimana, tutte le soluzioni.
«Nel vertice di lunedì con i dipendenti – ha specificato il sindaco Albore Mascia – abbiamo preso in esame esclusivamente la questione tecnica, mentre il procedimento disciplinare aperto dal direttore Generale in seguito alla lettera ha una natura amministrativa e segue una propria strada estranea alla politica. Al contrario il nostro è stato un incontro di indirizzo politico in cui abbiamo raccolto una serie di doglianze da parte dei firmatari del documento, ma con un approccio costruttivo che, sono convinto, sia servito anche a rasserenare gli animi, a tranquillizzare i nostri dipendenti, nella consapevolezza che quei dipendenti sono un patrimonio del Comune dal punto di vista tecnico». 


Chiare le istanze e le problematiche sollevate dalla struttura tecnica. Dal 2011 in poi, ha poi spiegato il sindaco, c’è stata una superfetazione di norme nazionali con il cambio radicale delle procedure in corso che ha determinato confusione negli Enti pubblici, in particolare su Comuni di medie e grandi dimensioni. Di conseguenza ci sarebbe un problema di interpretazione delle norme, che è un problema obiettivo, e per il quale si attende un consolidamento giurisprudenziale attraverso l’emanazione delle prime sentenze del Consiglio di Stato, e ovviamente questo determina anche un clima di incertezza.
«E’ evidente», ha sottolineato Mascia, «che il problema non è il dirigente, ma parliamo di difficoltà di metodo e organizzative. Non solo: di fatto oggi con la complessità delle norme con cui la macchina burocratica è chiamata a confrontarsi ogni giorno, pur essendo al cospetto di un settore fortemente tecnico, sarebbe più opportuno disporre di un Dirigente amministrativo con una formazione giuridica più che tecnica, perché i nostri stessi tecnici si trovano a dover interpretare le norme».
I 12 tecnici hanno sollecitato un incremento degli investimenti nell’elaborazione di una nuova modulistica, più agevole per gli utenti, oltre che sulla Posta elettronica certificata.
Il prossimo primo agosto il sindaco sottoporrà le soluzioni individuate all’esame dei 12 tecnici che di nuovo riunirà in Sala Giunta.