RICOSTRUZIONE?

Sisma L'Aquila: dopo un anno ok a nuovi piani ricostruzione

Riprende ratifica strumenti pianificazione centri storici

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

5298

Sisma L'Aquila: dopo un anno ok a nuovi piani ricostruzione





L'AQUILA. Piano piano, ma forse qualcosa si muove.
Quasi un anno dopo l'ultima firma di un piano di ricostruzione, quello dell'Aquila, con l'allora commissario delegato, Gianni Chiodi, riprende la ratifica degli strumenti di pianificazione dei Comuni del "cratere" danneggiati dal 6 aprile 2009.
I piani servono a definire in maniera puntuale gli interventi nei centri storici dei paesi danneggiati dal sisma e i relativi costi. Il nulla osta permette di accelerare la ricostruzione e l'utilizzo delle risorse. Non essendoci più il commissario, la firma avviene con il direttore dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del "cratere" (Usrc), Paolo Esposito. In particolare, mercoledì prossimo, 24 luglio, alle 11, presso la sede di Fossa, saranno firmati i nulla osta sui piani di ricostruzione del centro storico del Comune di Villa Sant'Angelo, appartenente all'area omogenea 8, e di quello di Goriano Sicoli, dell'area omogenea 7.
Tutto ancora fermo, invece, a Barisciano come denuncia l’ex consigliere Walter Salvatore: «chi è costretto, suo malgrado, ad occuparsi delle pratiche post-sisma è chiamato quotidianamente a constatare che chi dovrebbe definire e regolamentare con estrema e puntigliosa chiarezza le varie fasi che caratterizzano l'intero ed elaborato iter burocratico della ricostruzione è del tutto assente e, quando finalmente trova il coraggio od un qualche interesse nel prendere decisioni, immancabilmente è fuori tempo».

Secondo Salvatore «i progetti giacciono negli scaffali del comune per oltre un anno», le istruttorie «hanno un esito da "ruota della fortuna"», le comunicazioni di concessioni del contributo, quando riguardano i lavori sulle parti private, «vengono inviate a tutti tranne che al rappresentante dell'aggregato che quindi ignora quanti altri ipotetici cantieri nel proprio cantiere si andranno ad avviare».
E poi ancora «gli istruttori ignorano che a Barisciano è in vigore un Piano di Ricostruzione, costato uno sproposito, che detta regole "talebane" a cui i progetti "dovrebbero" adeguarsi», il committente «non ha risposte se chiede cosa significhi, all'atto pratico, "contributo diretto" e quindi è messo in grave difficoltà nella contrattualizzazione dei pagamenti all'imprese ed è inutile chiedere quando verranno pagati gli espropri eseguiti per la realizzazione dei campi MAP in quanto nessuno ti sa rispondere».