CULTURA E PROPAGANDA

Pescara, D’Annunzio Festival tra le polemiche. Tiboni: «Mascia poteva pensare al Flaiano»

Dieci giorni di eventi culturali. Pd: «poca roba»

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Pescara, D’Annunzio Festival tra le polemiche. Tiboni: «Mascia poteva pensare al Flaiano»




PESCARA. Inizia il calendario di appuntamenti estivi della quarta edizione del D’Annunzio International Arts Festival.
La direzione artistica, anche quest’anno, è affidata a Giordano Bruno Guerri, consulente culturale e di immagine della città. Gli eventi si concentrano tra il 19 e il 29 luglio: centro del Festival è ancora una volta l’Aurum che anche in questa edizione ospita gran parte degli appuntamenti culturali in programma.
Dagli spettacoli teatrali di Giorgio Albertazzi e di Stefano Angelucci, ai recital di Daniela Musini; dai concorsi letterari come il Premio Campiello - che per la prima volta tocca la città di Pescara - a quelli cinematografici, come Settimo Senso; dal concerto del tenore Christian Maragliano, alle presentazioni di libri di Licio di Biase e di Giordano Bruno Guerri e delle opere dell’artista Claudio Perri.

E poi ancora proiezioni di film storici come Cabiria a quelle dei documentari Rai di Maurizio Gianotti su Pescara e su d’Annunzio.
Ma proprio il Campiello è motivo di ‘tensioni’ in città. «Forse meglio avrebbe fatto il sindaco di Pescara a presenziare al conferimento del pescarese Premio Internazionale Flaiano di Letteratura, avvenuto il 14 luglio scorso a piazza Salotto gremita di pubblico anzichè ospitare una delle molte tappe del tour estivo del veneziano Campiello», si legge in una nota che arriva dalla Fondazione Tiboni. «Comunque, in attesa che il sindaco di Venezia o quello di Roma, città sedi dei Premi Campiello e del Premio Strega, si facciano venire l'idea di ospitare nella loro città i finalisti del Premio di Narrativa pescarese che si intitola a Flaiano, noi proponiamo sin da ora un confronto più sostanzioso tra il vincitore del Premio Flaiano 2013, il romanzo di Marco Balzano "Pronti a tutte le partenze", edito da Sellerio e i vincitori (vincitori, non finalisti) dei due premi forestieri, lo Strega appunto e il Campiello».


La Fondazione cerca sponsor, altrimenti dovrà fare con le proprie «limitate» risorse.
«Il Festival dannunziano, che quest'anno, in occasione del 150esimo della nascita del Poeta avrebbe dovuto rappresentare il clou dell'estate pescarese», protesta invece la consigliera comunale del Pd, Paola Marchegiani, «si apre con un evento che sicuramente d'eccezione non appare, considerato che si svolge in tutte le principali citta' turistiche d'Italia. La rassegna prosegue sotto tono, con un programma di eventi piccoli, non originali e senza un filo conduttore. E' il solito carrozzone, vecchio dalla sua nascita, non organico, non creativo, totalmente carente di innovazione, esplorazione e sperimentazione. Ben diversamente - conclude - nel '63 Pescara celebrava il suo d'Annunzio».

Il Festival prevede anche eventi “in esterna”. Tra questi, il recital del 23 luglio, “La poesia che ritorna, per salvare il mondo” che nasce nell’ambito del progetto di formazione ed integrazione con il territorio, promosso da Vilma Maria De Sanctis con i detenuti della Casa di Reclusione di Sulmona che ospiterà l’evento. E ancora, “Il concerto dei musicisti di d’Annunzio” che si terrà il 25 luglio nell’Auditorium del Conservatorio Luisa d’Annunzio e “Il ritorno dell’Alcyone”, il 27 luglio, un volo commemorativo di idrovolanti con partenza da Gardone Riviera, affiumaggio a Pescara e attracco sotto il Ponte del Mare, nonché, sullo stesso tema, una mostra allestita presso il Museo Casa Natale di Gabriele d’Annunzio e un Convegno “l’Idro ed il Poeta”, che si svolgerà invece presso l’Auditorium Petruzzi, in Via Delle Caserme.