FIAT LUX

Fiat, Fiom: «luci ed ombre nel discorso di Marchionne in Sevel»

Sindacato contesta mancato premio di risultato

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

8720

Fiat, Fiom: «luci ed ombre nel discorso di Marchionne in Sevel»




LANCIANO. A distanza di dieci giorni dalla visita dell'Ad di fiat, Sergio Marchionne, la Fiom Abruzzo e provinciale di Chieti e la Rsa di fabbrica,esclusa dall'incontro, ha esaminato l'atteso discorso con l'annuncio di investimenti di 700 milioni di euro nello stabilimento di Atessa. 


*** IL DISCORSO DI MARCHIONNE
*** LE FOTO DELLA GIORNATA IN FABBRICA

«Intervento interessante, dice Fiom, sia per il contesto temporale, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale sulla questione della rappresentanza, sia per l'avvio dei lavori di adeguamento delle linee per il restyling del Ducato. L'intervento di Marchionne ha presentato luci ed ombre».
Per Fiom gli aspetti positivi sono gli investimenti per garantire il mantenimento della leadership dell'X250 sul mercato del veicolo commerciale leggero e la disponibilità a partecipare ad un patto tra tutte le parti sociali, sindacato, anche con Fiom, imprenditori e governo per combattere al meglio la crisi.
«Iniziativa questa già proposta dalla Fiom per evitare licenziamenti e chiusura di aziende, ma vi fu la contrarietà di Fim e Uilm».
Lo stesso sindacato ritiene che tra gli aspetti negativi della visita di Marchionne vanno annoverate la mancanza di risposte sulla questione delle alleanze societarie per il futuro Sevel e conseguentemente del veicolo che dovrà sostituire l'attuale Ducato, oltre che del perché degli impegni finanziari diversi delle due case madri; quindi la non condivisione dell'aspetto produzione come priorità assoluta ed unica sul sociale e territoriale, oltre che la concezione molto restrittiva sull'importanza dei diritti che sono gli unici strumenti che limitano i clientelismi e facilitano la crescita professionale solo di chi ha dei veri meriti e capacità. L'aspettativa che ha tradito maggiormente è quella di non avere comunicato un riconoscimento economico (Premio di Risultato) «nonostante l'impegno profuso dai lavoratori Sevel».