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Filò verso la bocciatura? Ultimatum di 30 giorni

Acerbo: «il Comune riporti il mercato sulla Strada Parco»

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Filò verso la bocciatura? Ultimatum di 30 giorni




PESCARA. Tutti con il fiato sospeso sul caso della filovia.
Ieri la questione Filò ha assorbito per intero la seduta del comitato V.I.A. Gli altri 23 punti all’ordine del giorno sono stati rimandati.
Intorno alle 16 si e' conclusa la fase delle audizioni: sono stati ascoltati il consigliere regionale Maurizio Acerbo (Rc), il Wwf, i comitati Utenti strada parco e No Filovia, e le Carrozzine Determinate che hanno posto l’accento sulla presenza di barriere architettoniche anacronistiche e inaccettabili. Per il fronte del sì sono stati invece ascoltati il presidente della Gtm Michele Russo e il consigliere regionale Lorenzo Sospiri (Pdl).
Poi il comitato ha discusso sulle questioni poste e ha espresso un preavviso di rigetto ai sensi dell'articolo 10bis della legge 241/90 nel caso in cui la Gtm continui a non offrire risposta alle integrazioni richieste nel precedente parere.

La Gtm ha dunque altri 30 giorni per rispondere alle richieste che finora sono rimaste senza risposta, a partire dalle alternative di percorso, i rilievi relativi al tema delle barriere architettoniche, la mancanza della valutazione di impatto acustico e sul miglioramento della qualità dell'aria.
In caso di mancata risposta da parte della Gtm e' prevista la sanzione dell'Art.29 comma 4 cioè il ripristino dello stato dei luoghi. Soddisfatti gli ambientalisti, meno la gestione trasporti metropolitana che a questo punto dovrà giocarsi il tutto per tutto per non rischiare che il progetto venga definitivamente archiviato. Una ipotesi che solo qualche mese fa non pareva nemmeno ipotizzabile. Lo scenario è cambiato totalmente dopo l’apertura dell’inchiesta della magistratura (che sta procedendo verso l’archiviazione) e il passaggio tardivo in commissione Via che avrebbe dovuto esprime un parere preliminare ma che si ritrova a discutere adesso della questione, con il cantiere dell’opera già attivo.
«E' evidente la bocciatura delle tesi sostenute dalla Gtm», ha commentato Acerbo. «Possiamo dirci soddisfatti e a questo punto invitiamo il Comune a riportare il mercato sulla strada-parco».

«Ci aspettavamo uno stop definitivo», commenta Loredana Di Paola del Wwf. «Le criticità sono così evidenti e pregnanti tanto da giustificare un immediato provvedimento di rigetto. Non c'è nulla che si possa sanare. Non resta che evitare la realizzazione di un'opera così pregiudizievole per l'ambiente e per tutti i cittadini».

Mario Sorgentone dell’associazione Strada Parco  si augura invece che l’assessore regionale al bilancio Carlo Masci e ai trasporti Giandonato Morra, «con senso di responsabilità, vogliano predisporre uno studio di fattibilità, oggi inesistente, per accertare se la previsione di trasporto di 800 passeggeri all’ora nella tratta Montesilvano-Pescara corrisponda alla realtà o sia frutto di un fantasioso raggiro nei confronti dello stato per ottenere i finanziamenti.  In tal caso occorrerà individuare un tracciato alternativo per la filovia. La soluzione logica, mai presa in considerazione dalla GTM, potrebbe essere il nuovo asse viario, ricavato dal recente collegamento via Caravaggio-via Ferrari , che collega direttamente Montesilvano con l’aeroporto, passando per il nuovo ponte Liberatoscioli».

«Chi ha ideato, progettato e realizzato la strada parco per far passare il filobus ha violato i diritti umani», insiste invece Claudio Ferrante di Carrozzine determinate. «Sono stato ore a convincere il comitato Via e sono felice di essere stato ascoltato. Questa è una decisione storica. Per la prima volta una commissione istituzionale ha decretato che le opere costruite con le barriere architettoniche devono essere fermate».

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