POLITICA E URBANISTICA

Ex Cofa, Testa mette la prima: «serve la stipula dell’accordo»

«Procedere velocemente per il bene della città»

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Ex Cofa, Testa mette la prima: «serve la stipula dell’accordo»





PESCARA. A febbraio scorso il Consiglio Comunale di Pescara avrebbe dovuto ratificare, come previsto dalla legge, l’accordo di programma sull’ex Cofa concluso tra la Regione Abruzzo, la Camera di Commercio di Pescara, il Comune e la Provincia di Pescara.
Se fosse arrivato il sì la Camera di commercio, proprietaria dell’area acquistata dalla Regione per 11,8 milioni di euro, avrebbe potuto cominciare la riqualificazione.
Invece il sì non è arrivato nei termini previsti e questo ha determinato il sostanziale arresto di ogni procedura, compreso l’acquisto dell’area da parte dell’Ente Camerale. Adesso si prova a far ripartire tutto.
Mascia attaccò ferocemente l’opposizione «dittatrice», accusata di «sfasciare» tutti i progetti della città.
La Camera di Commerciò annunciò di voler rinunciare all’operazione per poi tornare indietro (dopo le pressioni del sindaco) e garantire il proprio ritrovato interesse.
«Le ragioni che sono state portate dall’opposizione in Consiglio Comunale contro la ratifica», commenta il presidente della Provincia, Guerino Testa, «non hanno riguardato la sostanza degli obiettivi di tale complessa operazione ma piuttosto i modi dell’accordo e questo ha finito col penalizzare un’intera città lasciando al palo un pezzo importante della riqualificazione del waterfront pescarese».

«L’oggetto dell’accordo di programma», va avanti Testa, «era la perimetrazione delle aree Ex-Cofa per renderle indipendenti dal PP2 senza alterazioni delle condizioni generali previste nel piano attuativo. Questa impostazione si rendeva necessaria per consentire al soggetto pubblico (l’ente camerale) di procedere speditamente a tutte le operazioni di progetto e di trasformazione agendo all’interno di un comparto urbano autonomo».
Il principale attore in questa vicenda è proprio la Camera di commercio già titolare del porto turistico e, come tale, ha tutto l’interesse di portare avanti un processo di valorizzazione di quel bene.
«La procedura scelta avrebbe dunque garantito tempi ristretti e la possibilità di muoversi agevolmente sia nella predisposizione del progetto che nella ricerca delle fonti finanziarie», insiste Testa. 

Il presidente ammette che «l’occasione rimane troppo ghiotta per il territorio pescarese, soprattutto in questo momento in cui sono difficili investimenti di portata strutturale e destinati ad un’immediata ricaduta economica, per le tante imprese che potrebbero trovare lavoro per qualche anno, per la formazione di posti di lavoro nelle numerose attività che nasceranno, per la possibilità di sviluppare una trasformazione metropolitana ad alta attrattività per la sua qualità progettuale».
L’interesse della Provincia di Pescara, firmataria di quell’accordo, rimane «alto», garantisce Testa, «in considerazione della grande portata territoriale di una simile impresa: l’intera città e tutta la conurbazione metropolitana conquisterebbero una nuova e fondamentale centralità».

Per questo motivo il presidente Testa si augura che «l’opposizione dimostri maggiore responsabilità mettendo al centro l’interesse della città e non quello di parte per giungere al più presto alla stipula ed alla ratifica di un nuovo accordo di programma».

CUZZI PD: "CHI GOVERNA HA IL DOVERE DI FARE"
«Le parole del Presidente della Provincia di Pescara circa la riqualificazione dell'ex mercato ortofrutticolo appaiono come un tentativo di "alleggerimento" delle responsabilità di una classe politica che ha fallito in questi cinque anni la propria mission di governo», commenta Giacomo Cuzzi, capogruppo Pd Porta Nuova. 
 «Sull' ex Cofa il fallimento della classe politica è palese come del resto su tante altre questioni una su tutte il Porto su cui Testa e company hanno clamorosamente fallito. Oggi occorre riaprire assolutamente il dialogo, e su questo concordo con il presidente della Provincia, finalizzato alla riqualificazione bene se con un ente pubblico capace di portare un valore aggiunto alla nostra città».
CUZZI PD: "CHI GOVERNA HA IL DOVERE DI FARE"
«Le parole del Presidente della Provincia di Pescara circa la riqualificazione dell'ex mercato ortofrutticolo appaiono come un tentativo di "alleggerimento" delle responsabilità di una classe politica che ha fallito in questi cinque anni la propria mission di governo», commenta Giacomo Cuzzi, capogruppo Pd Porta Nuova.  «Sull' ex Cofa il fallimento della classe politica è palese come del resto su tante altre questioni una su tutte il Porto su cui Testa e company hanno clamorosamente fallito. Oggi occorre riaprire assolutamente il dialogo, e su questo concordo con il presidente della Provincia, finalizzato alla riqualificazione bene se con un ente pubblico capace di portare un valore aggiunto alla nostra città».