RIFIUTI

Raccolta differenziata e mastelli sporchi: meglio chiacchierare

Le risposte date e quelle mancate dell’assessore Bevilacqua

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Raccolta differenziata e mastelli sporchi: meglio chiacchierare




CHIETI. L’Assessore alla Raccolta Differenziata, Alessandro Bevilacqua, torna a parlare del servizio dopo l’interrogazione del consigliere Giardinelli e dopo un nostro articolo che evidenziava qualche criticità.
Bevilacqua non lesina i complimenti per la sua azione e quella della sua giunta e sottolinea che «la Tarsu l’abbiamo abbassata anche se c’è ancora molto da fare; ma pensare che in appena 36 mesi di governo si potessero stravolgere completamente abitudini ultra decennali nel conferimento dei rifiuti, è solo utopia cui neppure lo stesso Consigliere Giardinelli avrebbe potuto credere».
«Ricordo che», ha aggiunto, «nelle tante riunioni di commissione consiliari sull’argomento, cui partecipava anche il Consigliere Giardinelli, emerse la volontà, condivisa da tutti, di adottare una linea morbida per quanto attiene le eventuali sanzioni a carico dei cittadini. In pratica, è stato deciso di avviare la raccolta differenziata ma dare il giusto tempo a tutti di abituarsi alle nuove regole. Infatti, nel corso dei prossimi mesi si procederà con un ulteriore giro di vite sui controlli e sulle sanzioni per chi non effettua come dovrebbe la raccolta differenziata».

L’assessore Bevilacqua però non chiarisce se sono vere o no le denunce e le segnalazioni su una raccolta che non va, lo farà magari in seguito nella risposta scritta a Giardinelli.
Ma il problema reale sembra un altro. Sono igienici o no i cassonetti mai lavati, soprattutto quelli dell’umido avvolti da un nugolo di mosconi e preda dei roditori diurni e notturni (cioè i topi)? Sono sufficienti o no i cosiddetti mastelli da cui deborda immondizia di tutti i tipi?
Sostiene l’assessore che la colpa è dei cittadini indisciplinati che non rispettano i turni orari e i giorni del conferimento dei sacchetti. Ma invece di cambiare un sistema molto criticato, Bevilacqua ha deciso di «intensificare i controlli con un ulteriore giro di vite sulle sanzioni».
L’assessore infine non ha ancora chiarito di quanto ha abbassato la Tarsu (sembra 1 euro al mese) ed evita soprattutto di rispondere sull’abusivismo di tutti i cassonetti in strada e sui marciapiedi e sulla mancata riscossione della tassa per l’occupazione di suolo pubblico.
Nel capitolato è previsto che qualsiasi condominio può chiedere l’autorizzazione a tenere fuori i mastelli, senza pagare alcunché.
Ma pare che nessuno abbia avanzato richieste in merito
s. c.

ANCORA L’ASSESSORE :«COMMENTI E CRONACA INUTILI, PROBLEMI SONO VERITA’ SOGGETTIVA»
L’Assessore alla Raccolta Differenziata, Alessandro Bevilacqua, dopo l’articolo ha voluto aggiungere ulteriori commenti.

«Rispondere a chi pretende di far passare, con tignosa pervicacia, la sua verità come l’unica verità è un esercizio inutile anche perché come recita un antico adagio: non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Inoltre, la supponenza di chi ritiene sempre di essere depositario della verità assoluta in molti casi diventa dannosa per la collettività perché porta dritto dritto alla disinformazione quando questa attitudine è messa in atto da operatori della comunicazione giornalistica. L’Amministrazione Comunale, giorno per giorno, monitora l’attività della società che ha vinto l’appalto per la raccolta dei rifiuti in Città assicurandosi che codesta azienda rispetti le regole previste dal Capitolato. Qualora il Dirigente o i Funzionari Comunali dovessero riscontrare anomalie o irregolarità varie, si procederà come previsto dalla Legge per ripristinare la legalità. Sono sempre disponibile ad ascoltare i consigli dei cittadini - sarebbe inaccettabile per me il contrario – come sempre fatto nella mia attività politica ma questo non significa dovermi far tirare la giacca da chiunque, specie da chi ritiene indispensabile diffondere il proprio pensiero con commenti mascherati da cronaca, rispettabili per carità, ma del tutto inutili per quanto attiene l’amministrazione della Città.»

QUESTIONE DI STRUMENTI
L’assessore comunale forse è abituato alle sviolinate, noi invece preferiamo altri strumenti.
Se crede che i «commenti mascherati da cronaca» siano inutili aggiungeremo questa verità a tutte le altre.
Non credo tuttavia sia opinabile la puzza che si sente in alcune strade per i mastelli esposti ma se va bene così ne prendiamo atto.
L’assessore è lui è a lui compete dare risposte nel merito (magari anche risolvere qualche problema) a noi compete raccontare e persino criticare o sollecitare chi amministra.

Funziona così, non perda di vista il vero problema da risolvere: noi siamo una sponda non il mura da abbattere.
a.b.