AMBIENTE E POLITICA

Tunnel sulla Riviera Sud, Di Nisio dice no e lancia il piano B

«Spero di possa discutere serenamente»

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Tunnel sulla Riviera Sud, Di Nisio dice no e lancia il piano B






PESCARA. «Ci sono troppi aspetti critici sul progetto di Mascia, l'amministrazione comunale deve soprassedere alla prosecuzione dell'iter amministrativo».
La richiesta arriva dal consigliere comunale Fausto Di Nisio che ricorda come nel 2005 il Consiglio comunale approvò all'unanimità dei presenti (27 consiglieri), proprio sulla riqualificazione della riviera sud di Pescara, una mozione. Oggi il progetto viene contestato dal centrosinistra e dagli ambientalisti che lo definiscono addirittura un «disastro ecologico».
L’area è quella dell'ex camping: si vuole realizzare una collina artificiale sotto la quale è prevista una galleria, in cemento armato, dell’altezza superiore a 5 metri e della lunghezza di circa 90 metri di cui 30 metri coperti. Il progetto prevede inoltre l’eliminazione di una delle arterie stradali, la riduzione a circa 6/7 metri dell’altra che diventerà anche a doppio senso di circolazione. Il piano stradale all’interno della galleria sarà abbassato di circa un metro ed è prevista la prosecuzione di marciapiedi in galleria.
Oggi Di Nisio non torna indietro su quel parere favorevole dato nel 2005 ma dice chiaramente che il documento approvato prevedeva la necessita di effettuare tutti gli studi necessari, con particolare riferimento (cosa che si deduce dal processo verbale) ai riflessi sulla mobilità cittadina.
«L'assessore alla mobilità e l'assessore ai lavori pubblici», denuncia oggi il consigliere, «hanno mantenuto per loro questo progetto e non hanno inteso aprire in città un sano e corretto confronto sulle varie ipotesi progettuali». 


Tra le criticità Di Nisio sottolinea l’«eccessiva» inclinazione della duna e il consumo dello spazio all'interno dell'area dell'ex camping. Inoltre il progetto attuale prevede l'utilizzo di materiale diverso dalla sabbia per la realizzazione del terrapieno a copertura del tunnel.
«Con la soluzione proposta non si comprende come si possano mantenere in piedi», va avanti l’esponente della minoranza, «i due assi viari attualmente utilizzati ognuno per un singolo senso di marcia. Questa e' forse l'ultima occasione per restituire alla Via “La figlia di Iorio” la funzione di strada a servizio delle residenze e non percorso di transito con inevitabile intasamento all'incrocio con Via Luisa D'Annunzio».
Inoltre Di Nisio denuncia il fatto che non sia stato rispettato il Pan (Piano di Assetto Naturalistico) della Pineta e nemmeno le prescrizioni legislative della Legge Regionale istitutiva della Riserva Naturale Pineta Dannunziana: «Il legislatore Regionale, nel modificare la Legge istitutiva della riserva naturale di interesse regionale, ha omesso di sopprimere qualche prescrizione che di fatto impedisce la realizzazione del progetto attuale».
Da qui la decisione di presentare una sua variazione sul tema, una sorta di ‘piano b’ che riduce l’inclinazione della duna e sposa il mantenimento dei due assi viari Via “la figlia di Iorio” e “Lungomare Papa Giovanni.
«Mi piacerebbe che ci si potesse confrontare su questa ipotesi in maniera serena e sgombrando lo spazio da tutti i pregiudizi possibili: all'inizio nessuno pensava che il Ponte del Mare potesse rappresentare un elemento qualificante della nostra città», chiude Di Nisio.