RICOSTRUZIONE?

Abruzzo. Puntellamenti a L’Aquila, ancora dubbi sulla sicurezza

Nessuna certezza sulla tenuta antisismica delle impalcature

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Puntellamenti l'aquila




L’AQUILA. Sono state ascoltate ieri a L’Aquila, nel corso della seconda commissione consiliare del Comune de L’Aquila Patrizia Di Cristofaro e Daniela Piancatelli.
Le due donne da mesi chiedono certezze sulla sicurezza dei puntellamenti in città.
Sull’argomento nei mesi scorsi si è parlato spesso. In prima linea c’era anche l’assessore regionale alla protezione Civile, Gianfranco Giuliante, che si chiedeva se non fosse il caso di chiudere completamente il centro storico in mancanza di certezze assolute.
Adesso dell’argomento, sempre centralissimo, si parla veramente poco ma i punti di domanda sono sempre lì, in attesa di essere trasformati in punti fermi.
E ad aspettare c’è una grossa fetta della città, come certificato da una petizione firmata da oltre 400 cittadini preoccupati.
Le domande sono sempre quelle: Collemaggio e gli altri edifici puntellati a L’Aquila sono antisismici? Quali pericoli si corrono ad entrare lì dentro?
E’ rischioso camminare sotto i palazzi imbracati? La movida notturna che nel fine settimana torna ad animare la città è in piena sicurezza?


Il sindaco Cialente ha spiegato più volte che una certificazione antisismica per i puntellamenti non è prevista per legge. Si era spinto anche oltre sostenendo che avrebbero retto bene ad una scossa di magnitudo pari a 2, oltre non si sa.
Ieri non sono arrivate sostanziali novità dalla Commissione consiliare, nessuno ha sciolto i dubbi.
In città, inoltre, il provvisorio rischia di diventare ‘stabile’. Solitamente, infatti, le opere provvisionali servono a rendere fruibili gli edifici inagibili per consentire le operazioni di restauro/riparazione in sicurezza. E anche a L’Aquila si sperava che dovessero servire a questo e non ad altro.