FUMO DI BRUXELLES

Tabacco, dall’Europa nuove regole contro il fumo

Obiettivo : dissuadere. Tempi duri per i fumatori

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Tabacco, dall’Europa nuove regole contro il fumo




BRUXELLES.  Anche la Commissione Ambiente e Salute del Parlamento Ue, tre settimane dopo l'ok dei ministri della Salute, ha dato il via libera a larga maggioranza (50 sì, 13 no, 8 astenuti) al giro di vite sul tabacco previsto nella bozza di direttiva che rivede le norme del 2001.
Tra le novità: aumento della dissuasione (immagini-choc sul 75% del pacchetto), freno alle sigarette elettroniche (solo in farmacia quelle più 'forti' ), bando del mentolo e del formato slim, no alle vendite on-line.
Il testo sarà in plenaria a settembre o ottobre. La Commissione parlamentare ha bocciato la proposta di 'pacchetto anonimo', che già era stata respinta dai ministri della salute.
Tra gli emendamenti posti in votazione, ma non approvati, anche la proposta - sostenuta dall'italiano Mario Pirillo (Pd) - di aprire il mercato europeo ai «prodotti alternativi a basso rischio», dal tabacco da masticare alle sigarette non a base di tabacco. Il mercato del tabacco, secondo i dati presentati nella 'valutazione d'impattò della Commissione europea sulla proposta di direttiva, ha un valore di 136,5 miliardi di euro.
Nel 2012 il 28% dei cittadini europei si sono detti fumatori o consumatori di tabacco. Il documento dell'esecutivo indica che «una riduzione del 2,0% del consumo ridurrebbe le spese per la salute pubblica di 506 milioni di euro all'anno nell'insieme della Ue».
 Soddisfazione 'bipartisan' tra i gruppi parlamentari, in particolare per l'abolizione del formato slim e del gusto mentolo e per l'ok alla richiesta di considerare le sigarette elettroniche come medicinali da vendere in farmacia.
Ma qualche perplessità è stata espressa da Pirillo (Pd) che si è detto «perplesso» sull'efficacia di abolire le sigarette slim e al mentolo rispetto all'obiettivo di disincentivare il fumo tra i giovani.
«Sono stati fortemente penalizzati i prodotti a rischio ridotto - ha aggiunto - Questo non è affatto positivo perché non si offre un'alternativa meno nociva alle persone che decidono di continuare a fumare».


«L'attività delle lobby chiaramente non ha funzionato da noi», ha invece sottolineato la relatrice, la laburista britannica Linda McAvan, in coro con l'ecologista francese Michele Rivasi.
«Abbiamo ottenuto una prima vittoria, malgrado le pressioni delle lobby», ha aggiunto quest'ultimo.
La laburista ha sottolineato che per la Commissione Ambiente e Salute «la priorità assoluta è quella di evitare che una nuova generazione venga reclutata tra i fumatori».
«Per riuscirci - ha aggiunto - è fondamentale agire sul 'packaging' e sugli aromi».
 Le sigarette elettroniche, poi, secondo McAvan «possono giocare un ruolo importante per smettere di fumare» e quindi «vanno regolamentate, ma devono restare sul mercato e le aziende avranno molti anni per adattarsi ai nuovi requisiti regolamentari».
 Dopo il voto in plenaria, l'iter legislativo prevede l'avvio del cosiddetto 'trilogo' ovvero la trattativa tra Parlamento, Consiglio e Commissione per stilare un compromesso sui punti di contrasto.