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Calamità a Chieti? Manca piano di Protezione Civile. Bufera sull’assessore

Appello al sindaco: «si riprenda la delega»

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L'assessore Ivo D'Agostino

L'assessore Ivo D'Agostino

CHIETI. «L’assessore Ivo D’Agostino non ha fatto nulla per la Protezione civile. Caro sindaco, meglio che ti riprendi la delega».

Questo l’incarico che la commissione del Comune di Chieti ha affidato al suo presidente Gianni Di Labio dopo un paio di riunioni molto tese sull’operato o meglio sul mancato operato dell’assessore che non ha prodotto alcun documento preparatorio e meno che mai un piano per le eventuali emergenze.

In realtà era evidente già dalla riunione precedente che le lamentele e le proteste dei consiglieri di maggioranza e di opposizione potessero sfociare nella richiesta di dimissioni dell’assessore  D’Agostino che c’è stata ieri.

 In pratica l’attuale piano per la protezione civile comunale è quello vecchio del centrosinistra ed in questi anni la nuova amministrazione non è riuscita a cambiarlo e ad adeguarlo. Colpa dell’assessore, secondo quanto si legge nel verbale della commissione del 2 luglio scorso redatto anche con la sua assenza e di fatto reiterato ieri: «Interviene il consigliere Di Salvatore il quale …. chiede le dimissioni dell’assessore D’Agostino che non sa nulla in materia. Tutto quello che si dice deve avere un senso. L’assessore non conosce la materia, in Commissione ha detto che non è stato fatto niente. La nostra collina frana quotidianamente, quindi si è in continuo pericolo. Da ribadire che per l’ennesima volta l’assessore D’Agostino è assente. La Protezione Civile deve rispondere a seconda delle esigenze che si presentano. Bisogna essere pronti per eventuali calamità. Si deve sensibilizzare l’Amministrazione, l’Assessore quale referente per la Protezione Civile. Chiede al consigliere De Lio, quale Presidente della Commissione Bilancio, quanti fondi a disposizione ci sono per la Protezione Civile. Interviene il consigliere Giardinelli sostenendo di non voler fare differenze di colori e di tempo, ma di chi ha capacità ed è preposto a lavorare in merito a questo problema. Precisa, a suo parere, che l’assessore D’Agostino è un ostacolo in quanto non competente; noi dobbiamo difendere i cittadini e siamo responsabili di ciò che succede».

Di qui è partita l’iniziativa di chiedere al sindaco Di Primio di riprendersi la delega per la Protezione civile per assicurare la realizzazione di un piano più adeguato alle necessità di un’eventuale calamità.

Sebastiano Calella