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Banca Tercas, Brucchi incontra i sindacati: «mantenere autonomia territoriale»

Il commissariamento potrebbe chiudersi entro l’anno

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Banca Tercas, Brucchi incontra i sindacati: «mantenere autonomia territoriale»






TERAMO. Incontro in Comune ieri mattina tra il sindaco Maurizio Brucchi e i sindacati del gruppo Tercas (Banca Tercas – Banca Caripe), Cisl, Uil, Cgil, Ugl, che rappresentano 1200 dipendenti e 160 filiali operative nella Regione.

Sono stati affrontati i problemi che interessano il gruppo, con particolare riferimento alla salvaguardia occupazionale e alla natura territoriale del gruppo bancario stesso.
Il commissariamento potrebbe finire entro fine anno o, comunque, non più tardi dell’aprile 2014. Tra le ipotesi di soluzione della problematica in atto è trapelata anche quella di una nuova scissione tra Tercas e Caripe, che consentirebbe a ciascuno dei due Istituti di rafforzarsi, oppure l’intervento di un terzo Istituto di Credito esterno disposto a entrare in gioco.
Il sindaco Brucchi ha rimarcato quello che considera un punto fermo: «l'istituto di credito deve mantenere la propria autonomia e restare banca del territorio». Il momento è certamente difficile ma il sindaco ritiene necessario che tutte le forze politiche ed economiche territoriali debbano produrre ogni sforzo per raggiungere l'obiettivo e la riunione prevista per il prossimo 20 luglio a Pescara tra gli amministratori e i sindacati, «sarà senz'altro utile allo scopo».

«E’ chiaro», ha spiegato Brucchi, «che la presenza di un partner industriale è necessaria ed anche utile ma le Fondazioni devono svolgere un ruolo di primo piano da tutti i punti di vista. La Tercas e Caripe sono patrimonio di un intera Regione». Sul fronte occupazionale, anche alla luce dei recenti 120 esuberi registrati dal gruppo, il sindaco ha garantito il proprio impegno «affinché vengano salvaguardati tutti i posti di lavoro». I sindacati hanno riconosciuto l'impegno «reale e concreto» dell'amministrazione Comunale verso le problematiche del gruppo.
«La Banca Tercas», ha detto Brucchi, «deve consolidare il suo ruolo e la sua posizione di banca del territorio, condizione che è alla radice del suo storico successo e che è condizione basilare per guardare con fiducia al futuro. I presupposti perché ciò continui a verificarsi vi sono tutti, basta perseguire tutte le strade che assicurano tale obiettivo, nel comune intento di garantire l'attività, l'occupazione, lo sviluppo».