INDUSTRIA

Vertenza Martelli, partita la newco Penny jeans: ad Ancarano si torna a sperare

Tutti uniti per tutelare i 120 posti di lavoro

Redazione Pdn

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Vertenza Martelli, partita la newco Penny jeans: ad Ancarano si torna a sperare





ANCARANO. Sono tornati a riunirsi ieri pomeriggio al tavolo delle relazioni industriali i rappresentanti della lavanderia industriale Martelli di Ancarano e i sindacati.
Una riunione che ha visto la partecipazione delle istituzioni: oltre alla Provincia erano presenti il sindaco di Ancarano, Pietrangelo Panichi e il consigliere regionale, Emiliano Di Matteo.

La newco annunciata qualche mese fa è attiva al 1 luglio – Penny Jeans - e ha affittato dalla Martelli una parte dei capannoni industriali; con i capitali della stessa casa madre, sono stati fatti degli investimenti su nuovi macchinari e nuove tecnologie.
Alcune unità della Martelli saranno immediatamente impiegate, stando a quanto riferito dai rappresentanti aziendali - Elisa Martelli, Endri Tronchin, Stefano Barucci, Emidio Liberati – nelle nuove lavorazioni; alcuni dipendenti hanno accettato la mobilità volontarie verso altri stabilimenti del gruppo. Rimangono in piedi fino alla fine di novembre i contratti di solidarietà e la cassa integrazione per tutti gli altri.
L’intenzione dichiarata della newco, che si occupa di trasformazioni e lavorazioni di capi jeans di fascia medio-alta, è quella di poter conferire commesse allo stabilimento Martelli nella lavorazione finale del prodotto. A questo scopo «hanno comunicato che è ancora al vaglio di un importante istituto di credito il contenuto del Piano Industriale mentre prosegue la ricerca di nuovi orizzonti di mercato in particolare verso l’estero, unitamente della tradizionale clientela, in un’ottica di rivalutazione del made in Italy».
I rappresentanti sindacali hanno posto l’accento sulla necessità di avere «una dettagliata e costante informazione sull’avanzamento delle fasi che contraddistinguono questo delicato passaggio ed hanno parimenti sottolineato l’esigenza di verificare l’adozione degli strumenti sociali più idonei a fronteggiare la situazione con il necessario concorso delle Istituzioni».

L’azienda era assistita da Luciano Lattanzi – Consulente del Lavoro - e Luciano De Remigis – vice direttore di Confindustria Teramo -. Per la parte sindacale erano presenti la R.S.U. della Martelli Lavorazioni Tessili S.p.A., unitamente ad una delegazione di lavoratori, assistita dalla Filctem, C.g.i.l., Femca, Cisl, Uiltec, Uil provinciali; rispettivamente Giovanni Timoteo, Serafino Masci, Emidio Angelini.
Su proposta della Provincia – hanno seguito la vertenza il responsabile del settore Paolo Rota e il funzionario Pierluigi Babbicola - le parti si sono riconvocate lunedì 9 settembre alle ore 15.30.