INQUINAMENTO

Fiume Saline, Di Mattia lancia ‘la lobby’ dei sindaci per la bonifica

«Mi auguro di trovare il sostegno degli altri»

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MONTESILVANO. «Il fiume Saline non può più aspettare. Serve un’azione forte e sinergica in cui tutti i sindaci scendano in campo per costruire una sorta di lobby istituzionale del Fiume».
Così il sindaco Attilio Di Mattia interviene sullo stato del fiume Saline classificato, con decreto del Ministero dell’Ambiente S.I.R. (Sito di interesse regionale), annunciando la convocazione di tutti i sindaci delle amministrazioni locali che ricadono sul Saline e sui suoi due affluenti, Tavo e Fino, per la costituzione di un tavolo comune.
«Dobbiamo lavorare sulle direttrici indicate dal Ministero dell’Ambiente – continua Di Mattia - che delineano la strada di collaborazione tra Enti, attraverso strumenti condivisi ed operativi. Noi sindaci dobbiamo lavorare insieme per una visione organica ed omogenea dell’analisi e delle prospettive del fiume, perché siamo i primi veri portatori di interesse dei cittadini, avendo un contatto quotidiano e diretto sulle problematiche che affliggono il fiume e che hanno ricadute su ambiente, salute, turismo e paesaggio. Da soli, ognuno per la competenza del singolo territorio, non possiamo andare da nessuna parte, rischiando di portare avanti un discorso frammentato e quindi poco efficace. Per questo, dopo aver verificato la disponibilità di alcuni colleghi, in questi giorni sto inviando una lettera ad ognuno di loro per invitali a sedere intorno ad uno stesso tavolo». 


L’obiettivo, secondo Di Mattia, è chiaro: elaborare un piano condiviso che preveda un monitoraggio del fiume, che possa essere di riferimento per la fase successiva, ossia della bonifica vera e propria dell’ecosistema. Successivamente al monitoraggio ed alla bonifica dovranno essere previste tutte le opere di ingegneria naturalistica necessarie al recupero ed alla valorizzazione del sito.
«Bisogna dare una accelerata alla soluzione del problema dell’inquinamento dei fiumi», insiste il sindaco, « è di queste settimane il dossier sui fiumi relativo all’anno 2013 in cui si fa una impietosa fotografia delle condizioni dei corsi d’acqua abruzzesi, coinvolgendo e responsabilizzando anche le imprese del territorio. Una azione che deve nascere dal basso per arrivare ad una condivisione con la Regione Abruzzo, che, siamo certi, ci sosterrà a pieno per una questione centrale nelle politiche ambientali regionali».
«Montesilvano – conclude il sindaco - oggi si fa promotrice dell’iniziativa e mi auguro di trovare il sostegno di tanti altri sindaci per ragionare insieme e presentare proposte concrete da cantierare nei tempi più celeri, per la lobby istituzionale che abbia come unico riferimento il recupero di un sano rapporto con il fiume, attraverso una relazione di scambio in cui città e fiume si guardano e si arricchiscono»