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Abruzzo. Fiat, appello Fiom a Marchionne: «investire subito su nuovo ducato»

«Ci ha esclusi dall’appuntamento di domani»

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DUCATO SEVEL




ATESSA. Dalle 13 di questa mattina davanti ai cancelli della Sevel di Atessa, la Fiom-Cgil ha attivato un volantinaggio ai lavoratori.
E’ il loro modo per protestare per il mancato invito ufficiale in occasione dell'arrivo di domani dell'Ad Fiat, Sergio Marchionne.
«Siamo stati esclusi e discriminati - dice Mario Codagnone, segretario generale provinciale di Chieti della Fiom - il nostro sindacato ha contribuito all'insediamento della Sevel e al suo sviluppo. Il diritto della Fiom di essere rappresentata in Sevel é stato peraltro riconosciuto dal tribunale. A Marchionne - aggiunge Codagnone - chiediamo di fare forti investimenti in Sevel, non solo il restyling del furgone Ducato, ma realizzare un nuovo modello, sia che avvenga con l'attuale partnership con la francese Psa, o un altro gruppo industriale. Un nuovo modello permetterà alla Sevel di guardare avanti per i prossimi 10 anni, recuperando una produzione tra i 250-300 mila furgoni, che consentirà anche di riassorbire i 1.500 lavoratori interinali che non hanno avuto la conferma di contratto». 


La Fiom chiede infine di rivedere gli aspetti economici della contrattazione, a partire dai premi di risultato.
«Per il suo insediamento, la sua vita e soprattutto per le sua costante crescita produttiva e occupazionale, ci aspettiamo – si legge nel volantino della Fiom – servono risposte concrete alle tante domande sul futuro produttivo e occupazionale, a partire dalle alleanze per il nuovo veicolo che dovrà sostituire X 250. Sul territorio e tra le istituzioni circolano diverse versioni su quanto verrà a dire. Se verrà annunciato il restyling dell'attuale veicolo, questa è una notizia positiva, i lavori sono già in corso. La Val di Sangro e l'intero Abruzzo si aspettano e meritano di più».


«Bisogna assumersi le reciproche responsabilità necessarie a mantenere e far crescere le ottime performance di produttività investendo anche per il miglioramento delle postazioni di lavoro nel pieno rispetto della salute e della sicurezza», si legge ancora nel volantino.
Intanto non si spengono ancora le polemiche per l’assenza domani in Val di Sangro della presidente della Camera Laura Boldrini. Il vice presidente della Camera, Roberto Giachetti (Pd) si era detto pronto a ‘sostituirla’ poi la retromarcia. «Non ho ne' avevo alcuna intenzione di fare alcuno strappo istituzionale» ha spiegato Giachetti ai microfoni di Radio radicale. «Ho semplicemente ritenuto - spiega - di fronte ad una richiesta che mi era stata fatta da alcuni deputati, di andare a quell'appuntamento qualora fossi stato invitato, che sarebbe stato giusto andarci, soprattutto se rappresentiamo delle istituzioni. E continuo a pensarlo».
«Proprio perchè non voglio fare alcuno strappo istituzionale, sono stato chiamato dal dottor Redaudengo della Fiat ed abbiamo pensato che, per rimanere al merito ed evitare contrapposizioni strumentali, io andrò su loro invito, ma - precisa - non domani. Ci andrò ai primi di settembre»