IL FATTO

Spoltore, «documenti presentati in ritardo, Comune perde 200 mila euro»

La denuncia del consigliere Diligenti

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Spoltore Di Lorito porta a porta




SPOLTORE. Il comune di Spoltore perde anche quest’anno la possibilità di spendere centinaia di migliaia di euro per le obbligazioni in conto capitale assunte nel 2013.
Dopo la mancata partecipazione dell’anno scorso l’occasione è sfumata una seconda volta.
«A differenza dell’anno passato», spiega il consigliere comunale Edoardo Diligenti, «il Comune ne era a conoscenza ma ha fatto la domanda con due giorni di ritardo perdendo circa 200 mila euro. Speriamo che l’anno prossimo arriveremo in tempo».
La concessione prevedeva la possibilità di effettuare pagamenti per l’esercizio finanziario del 2013, dando una grandissima boccata d’ossigeno a comuni che, come Spoltore, hanno diverse opere pubbliche ferme per il patto di stabilità.
La cifra complessiva a disposizione è di 26 milioni circa divisa al 50 % per i comuni inferiori a 5000 e per l’altro 50% per i comuni superiori a 5000 abitanti. Questi ultimi sono stati 55 sul totale di circa 194 comuni. 


«Ancora una volta», va avanti Diligenti, «la penalizzazione è più pesante se si pensa che il tanto odiato Patto di Stabilità poteva essere un po’ allargato a beneficio del bilancio comunale e di tutta la cittadinanza. La penalizzazione riguarda le imprese e i soggetti creditori che perdono liquidità nel breve periodo e ovviamente il comune che dovrebbe perdere l’opportunità di spendere una cifra importante».
La Regione ha inviato una posta certificata a tutti i comuni, nonché a quello di Spoltore, con la delibera 17 giugno 2013, n. 450 e con la nota del 19 giugno 2013, con le quale si avvisavano della revoca del vecchio procedimento e si invitavano i comuni a fare la domanda. Successivamente è stata approvata la delibera 488 del 2013 che ha concesso gli spazi finanziari. 


«L’assenza del comune di Spoltore è gravissima», insiste l’esponente di minoranza, «invece di ponderare provvedimenti di una certa “raffinatezza giuridica” come la “delibera bavaglio” o di restare inerti dopo un anno di amministrazione, la Giunta dovrebbe pensare alle cose serie come questa. La situazione è ancora più grave se si pensa solo ad alcune delle opere pubbliche che sono ormai necessarie ai cittadini spoltoresi come la scuola di Santa Teresa, che dopo un procedimento aggravato economicamente da un presunto errore progettuale, abbisognerà di un altro milione e mezzo almeno per essere definitivamente completata e senza contare le decine di opere ferme su tutti gli altri paesi costituendi il comune di Spoltore. Questi lussi di questi tempi non sono concessi! Tale dimenticanza è un atto di irresponsabilità non tollerabile».