TRASMISSIONI PERICOLOSE

Abruzzo. San Silvestro, ripreso sciopero della fame. Mascia: «manca pochissimo alla delocalizzazione»

Nuova protesta dei residenti della zona

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Abruzzo. San Silvestro, ripreso sciopero della fame. Mascia: «manca pochissimo alla delocalizzazione»

 

 

 

 


PESCARA. Ancora braccio di ferro sulla delocalizzazione delle antenne.
Sabato scorso i residenti della zona hanno ripreso lo sciopero della fame mentre il sindaco di Pescara Luigi Albore Mascia sostiene che manchi «veramente poco alla delocalizzazione».
Ma la storia di San Silvestro ha insegnato in questi anni che anche un piccolo passo talvolta diventa difficile quanto scalare la montagna.
I cittadini sono furiosi: in attesa che il Tar si pronunci sui ricorsi delle emittenti che vogliono continuare a trasmettere (dovrebbe farlo entro quindici giorni) i cittadini hanno ripreso lo sciopero della fame, interrotto solo qualche settimana fa

, dopo aver ricevuto rassicurazioni da Comune e Regione.
«Sono passati 40 giorni», dicono dall’associazione ‘No Elettrosmog’, «di finte e vane promesse, dunque riprendiamo il digiuno contro una classe politica asservita in toto ai media televisivi da cui traggono enormi vantaggi in tema di visibilità e di carriera personale».

IL DOCUMENTO
I cittadini hanno avuto la conferma che gli impianti sono privi delle prescritte e obbligatorie autorizzazioni ministeriali. Il deputato Gianluca Vacca nei giorni scorsi ha consegnato loro le “non” autorizzazioni delle emittenti televisive presenti sulla collina (acquisite dal deputato a 5 stelle il 25 giugno 2013 presso il Ministero dello Sviluppo Economico).
Non sono autorizzazioni ma, come si evince dal documento (articolo 2) delle semplici concessioni all’uso delle frequenze assegnate. Nulla a che fare con gli impianti, dunque.
«Nel rispetto del principio di equivalenza», si legge, «può essere utilizzato un qualsiasi insieme di siti, purchè compresi tra quelli assentiti nella regione interessata, ovvero anche altri siti, a condizione che vengano acquisite preventivamente le necessarie autorizzazioni dalle competenti autorità, fatta salva la tutela di terzi legittimi utilizzatori».
«La Regione Abruzzo ed il Comune di Pescara», denunciano ancora i cittadini, «non hanno mai rilasciato autorizzazioni alla installazione di impianti tv digitale».

NESSUNO HA CHIESTO I DOCUMENTI
Inoltre nei giorni scorsi proprio il deputato Vacca aveva spiegato che al Ministero, dove sono custodite tutte le autorizzazioni, nessuno ha mai chiesto di prendere visione della documentazione.
«Non risulta che l’abbia fatto la Procura di Pescara», contesta il comitato ‘No Elettrosmog, «e nemmeno il Tar che proprio in questi giorni è chiamato a decidere o le forze di Polizia incaricate delle indagini». E’ normale tutto questo, si domandano dalla collina.

MASCIA OTTIMISTA
Intanto con i residenti furiosi che tornano a fare pressing il sindaco decide di sfoderare un cauto ottimismo: «per la delocalizzazione delle antenne di San Silvestro ormai manca veramente solo un passo», dice riferendosi ad un Decreto legge del Ministero per lo Sviluppo Economico, guidato da Zanonato, che sarebbe solo l’ ultimo passo utile alla causa.
«Se il Ministero firmerà quell’atto», spiega il primo cittadino, « lo spostamento degli impianti dalla collina in uno dei 129 siti a terra già esistenti in Abruzzo sarà veramente un fatto ineludibile. Per tale ragione sarà mia premura interpellare tutti i nostri Parlamentari affinchè, al di là delle visite di cortesia al Comitato antiantenne che ha ripreso il suo sciopero della fame, si attivino a Roma, dove ormai c’è la chiave per la soluzione definitiva e reale del problema».

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