TRASMISSIONI PERICOLOSE

Abruzzo. Antenne San Silvestro, M5S inizia sciopero della fame «Ministero nasconde le carte»

Il deputato Vacca: «nei faldoni ministeriali si nascondono le peggiori schifezze»

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SAN SILVESTRO ANTENNE




PESCARA. «Bisogna porre fine a questo omicidio di Stato».
E’ la richiesta che arriva dal Movimento 5 Stelle Abruzzo che martedì prossimo si unirà all'ennesimo sciopero della fame delle mamme di San Silvestro.
Mentre si aspetta la decisione del Tar, che dovrebbe arrivare entro 15 giorni i parlamentari pentastellati avvieranno una serie d'iniziative in Parlamento, in Commissione Vigilanza Rai, nelle procure e nei Ministeri (Sviluppo economico e Giustizia).
«Come abbiamo promesso in campagna elettorale», ha spiegato ieri mattina il deputato pescarese Gianluca Vacca insieme ad una delegazione di residenti della zona, «abbiamo iniziato accessi agli atti su vicende spinose prima con Ombrina Mare, e ora con la richiesta di accesso agli atti al Ministero dello Sviluppo Economico per San Silvestro, dove si sta consumando un vero e proprio omicidio di stato, visto che è scientificamente provato il danno provocato dalle emissioni elettromagnetiche».


«HANNO PAURA DEI NOSTRI ACCESSI»
Secondo Vacca i Ministeri avrebbero paura dei loro accessi agli atti, «perché dentro le carte custodite gelosamente nei faldoni ministeriali si nascondono le peggiori schifezze che questa ricca classe politica e di burocrati è riuscita a collezionare».
«E così», ha spiegato il deputato, «può capitare che una dirigente di un Ministero, a una mia prima richiesta di avere la documentazione relativa alle autorizzazioni degli impianti (18 aprile) m'invii un modulo autorizzativo in bianco, un modello standard che il Ministero poi compila alle varie emittenti. A una successiva mia richiesta (16 maggio) la stessa dirigente prende tempo, fa scadere i 30 giorni previsti dalla legge per l'accesso agli atti e solo dopo una mia diffida il 27 giugno, 70 giorni dopo la mia prima richiesta, finalmente il ci apre le porte».
Ma a fronte di una richiesta di ottenere tutte le autorizzazioni relative agli impianti il Ministero avrebbe fatto trovare solo le ultime autorizzazioni, datate giugno 2012, relative alle frequenze di trasmissione in digitale.


«SENZA AUTORIZZAZIONI PER DUE MESI»
«Questo significa», hanno commentato gli esponenti del Movimento 5 Stelle, «considerando che lo switch off c'è stato a maggio, il Ministero ha permesso che le emittenti trasmettessero sulle frequenze senza autorizzazione per quasi due mesi (le autorizzazioni sono di fine giugno), cosa già molto grave».
Ma il partito aveva chiesto le autorizzazioni degli impianti, delle antenne, non le autorizzazioni per le frequenze, cosa ben diversa.
«La legge prevede», hanno spiegato ancora Vacca e gli altri, «che ogni impianto sia autorizzato dal Ministero, il quale può autorizzare questi impianti solo se compresi nell'elenco nazionale dei siti idonei o negli elenchi regionali. Peccato che San Silvestro non sia compreso in nessun elenco, né nazionale né regionale, e quindi il Ministero non ha le autorizzazioni degli impianti semplicemente perché non esistono. Di fatto sono antenne abusive, e quello che si verifica a San Silvestro è di fatto un omicidio di stato. Con la complicità di vari attori, politici, procuratori e dirigenti, che da anni giocano con la vita degli abitanti di San Silvestro favorendo le lobby dell'informazione radio-televisia, a cominciare dalla Rai».
Un’altra notizia è arrivata dai funzionari del Ministero durante l’ accesso agli atti che ha stupito, non poco, gli esponenti del Movimento: «nessuna procura o nessuna forza investigativa», ha spiegato Vacca, «ha mai richiesto la documentazione e le autorizzazioni che noi stiamo cercando... Ma com'è possibile? A fronte di tantissimi atti giudiziari sulla vicenda come mai nessuno è mai andato a chiedere la cosa più ovvia, cioè se gli impianti sono autorizzati a trasmettere o no? Il Ministero della Giustizia forse ci potrà dare una risposta. Il tempo dell'impunità è finito».