TRASMISSIONI PERICOLOSE

Antenne San Silvestro, discussione al Tar. Emittenti insistono: «abbiamo i permessi»

Motivazioni diverse ma finale simile: «possiamo trasmettere»

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ANTENNE SAN SILVESTRO






PESCARA. Ancora qualche giorno di attesa.
Si conosceranno tra una quindicina di giorni, massimo venti, le determinazioni del Tribunale amministrativo regionale in ordine ai 33 ricorsi presentanti dalle emittenti radiotelevisive contro le ordinanze dirigenziali emanate dal Comune di Pescara per la disattivazione delle antenne di emittenti situate a San Silvestro colle.
Le ordinanze sono state ‘congelate’ dopo che il Tar ha accolto le richieste di sospensiva.
Ieri mattina, nell’udienza di merito, durata in tutto circa trenta minuti, solo 17 emittenti su 33 hanno chiesto di poter illustrare la propria posizione, con un contraddittorio con il legale del Comune, l’avvocato Paola Di Marco.


Motivazioni tutte differenti sebbene la situazione sia in apparenza uguale per tutte.
Al centro della discussione, ovviamente, è finita la vicenda della mancanza delle autorizzazioni regionali a trasmettere che ha visto, come detto, le stesse emittenti assumere posizioni diverse tra loro: alcune hanno sostenuto che quelle autorizzazioni sono contenute nelle stesse autorizzazioni ministeriali; per altre valeva la regola del silenzio-assenso a fronte di una mancata risposta del Comune; altre emittenti hanno invece affermato di aver inoltrato l’istanza che però il Comune avrebbe sospeso sine die. 


Altre emittenti hanno affermato di aver aderito al Piano di Risanamento della Finsert, che però è stato rigettato e infatti il legale del Comune ha prodotto in giudizio la mancata approvazione del Piano stesso.
Infine la Rai la quale ha sostenuto di avere mille autorizzazioni per trasmettere e di non dover chiedere altri documenti perché la legge regionale è successiva.
Posizioni il legale del Comune Di Marco ha rintuzzato, codici alla mano, centrando la questione fondamentale attorno alla quale ruotano le ordinanze e le sanzioni emesse, ovvero le indagini della Guardia di Finanza che, a sua volta, ha ordinato al Comune di emettere quelle sanzioni a carico delle emittenti risultate prive delle necessarie e previste autorizzazioni a trasmettere da San Silvestro. 


«A questo punto attendiamo con serenità le decisioni del Tar», commenta il sindaco Luigi Albore Mascia, «che, in ogni modo, non interferiscono con l’attività istituzionalmente intrapresa per giungere alla delocalizzazione degli stessi impianti. La nostra non è una battaglia contro delle aziende, ma è un’azione a difesa del diritto alla serenità di famiglie esasperate che hanno, dalla loro parte, anche la verifica effettuata dalla Guardia di Finanza. Peraltro», ha ricordato il primo cittadino, «sull’intero territorio abruzzese ci sono altri 129 siti a terra inseriti nel Piano su cui le emittenti possono eventualmente decidere di spostarsi, senza contare il progetto-pilota messo a punto dalla Facoltà di Ingegneria dell’Università de L’Aquila per lo spostamento delle emittenti al largo, su una piattaforma off shore».