ARRESTO

Sei anni a finto agente di moda che faceva prostituire ragazze

Nel 2012 denunciato da una ragazza abruzzese

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Sei anni a finto agente di moda che faceva prostituire ragazze



BOLOGNA. Il tribunale di Bologna (collegio presieduto dal giudice Gabriella Castore) ha condannato a sei anni e quattro mesi Giacomo Cipollone.
L’uomo era accusato di aver adescato due ragazze, una appena sedicenne, facendole prostituire e girando con loro filmati pornografici. E' stato assolto però dall' accusa di violenza sessuale nei confronti della minore, sempre rigettata dicendo che la giovane era consenziente.
Il pm Laura Sola aveva chiesto una condanna di sei anni e sei mesi. L'uomo, 43 anni di origini milanesi, si spacciava come agente di modelle, con conoscenze nel mondo di moda e tv. Sulla pagina Facebook si faceva chiamare 'Jack Onion'. Era accusato di induzione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, anche minorile; produzione e commercio di materiale pedopornografico. 

E' assistito dall'avvocato Paola Benfenati. La vicenda venne a galla nel maggio 2012 quando una 23enne abruzzese che studiava a Bologna, aveva raccontato cosa aveva subito a un amico poliziotto. A lei, e ad una ragazzina figlia di una coppia di professionisti, all'epoca dei fatti sedicenne, l'uomo aveva promesso che le avrebbe fatte diventare modelle, ma in breve aveva avviato entrambe alla prostituzione. 
«Vera emiliana solo per pochi eletti», si leggeva in un annuncio su internet. L'uomo le aveva anche indotte a girare scene hard che poi aveva rivenduto. Avrebbe intascato - secondo le indagini della squadra mobile - almeno 60.000 euro con i proventi della prostituzione e facendosi prestare denaro dalle due ragazze, soldi poi giocati al videopoker o per comprare cocaina.

Nel corso delle indagini gli inquirenti hanno scoperto che l’uomo, oltre a millantare agganci nel mondo della moda, fingeva di chiamarsi Marco Rizzoli e di essere il presidente della nota casa editrice (in realtà dormiva in un dormitorio). Contro di lui tabulati telefonici, le testimonianze delle ragazze e anche quelle dei clienti che le pagavano per fare sesso. Diversi di loro, infatti, si scoprì durante le indagini, erano stati conquistati anche sentimentalmente dalle due giovani bolognesi (che oggi hanno 18 e 23 anni) e più volte le avevano esortate a denunciare quello che subivano.

Alle due vittime, Cipollone aveva promesso un futuro nel mondo della moda e guadagni fino a 10.000 euro a 'incontro’. Ma erano tutte bugie: le ragazze erano pagate 200-300 euro a rapporto e incontravano i clienti due-tre volte alla settimana in hotel o a casa loro. Poi tutti i soldi dovevano essere girati a Jack.