POLITICA

Riqualificazione corso Vittorio, centrodestra non c’è. «Finita l’era di Mascia»

Presenti opposizione ma anche l’Udc

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Riqualificazione corso Vittorio, centrodestra non c’è. «Finita l’era di Mascia»






PESCARA. Ieri pomeriggio Pdl e Pescara Futura hanno disertato il Consiglio comunale, come annunciato già nei giorni scorsi.
All’ordine del giorno la questione della riqualificazione di Corso Vittorio.
Ma il numero legale è stato garantito ugualmente: 21 consiglieri tanti per far gridare alla minoranza la nascita di «una nuova maggioranza» capace di andare avanti anche senza gli uomini di Mascia.
Opposizione presente, c’era anche l’Udc che a periodi alterni si schiera contro o a favore dell’amministrazione.
In questo caso la posizione dell’Unione di Centro, che boccia il progetto di pedonalizzazione, sembra irremovibile.
In platea una rappresentanza dei commercianti del centro che contestano le novità ideate dalla giunta di centrodestra e hanno fatto sentire chiaramente la propria posizione. 


Temono, e lo ripetono da mesi, che all’attuale periodo di crisi (negozi costantemente vuoti) si possa aggiungere l’ulteriore guaio che porterebbe la pedonalizzazione.
La discussione sul progetto sarà affrontata nel corso della prossima seduta, vista la mancanza della ‘materia prima’. Ieri l’assessore Marcello Antonelli ha fatto capolino per alcuni minuti ma sarà necessario un confronto ben più lungo per sviscerare la questione.


Intanto Pd, Fli e Udc ieri si sono dovuti accontentare dell’approvazione di una mozione che invita la giunta a sospendere la procedura della gara d’appalto in corso.
La stessa richiesta era stata avanzata anche nelle scorse settimane ma il sindaco sembra determinato ad andare avanti.
«Il Consiglio di ieri», commenta soddisfatto il consigliere di minoranza Massimiliano Pignoli (Fli) «ha decretato la fine della Giunta Mascia con una votazione compatta di tutti i presenti contro la chiusura dell’arteria più importante di Pescara».
Pignoli sostiene che l’assenza della maggioranza in aula debba leggersi come una «mancanza di rispetto istituzionale ai tanti commercianti giunti a Palazzo di Città per seguire i lavori dell’assise comunale. Commercianti, non politicizzati, e che hanno ribadito ancora una volta a gran voce la loro ferma contrarietà ad un’opera insensata e che mi auguro, anche alla luce della decisione del Consiglio Comunale, venga bloccata sul nascere. Ma quella di ieri è stata una giornata importante anche per un altro motivo. La presenza in aula di ventuno consiglieri ha detto che esiste una nuova maggioranza in Consiglio. La Giunta Mascia è ormai arrivata al capolinea». 


Pignoli rivolge infine un appello all’Udc: «è ora di staccare la spina».
«Il progetto di Corso Vittorio Emanuele non ha nulla a che fare con la pedonalizzazione», commenta invece Marco Mambella, consigliere comunale di Pescara Futura.
«Il progetto lo abbiamo fatto visionare, oltre che nelle competenti Commissioni comunali, anche ai cittadini. Modi e tempi sono stati quindi pienamente rispettati. Vanno allora rispediti al mittente, e cioè al Pd, le critiche rivolte alla maggioranza che non ha inteso partecipare al confronto in Consiglio. L’arroganza va ricercata altrove e proprio nel Pd. Dove sono stati negli ultimi tempi? Dov’era quando il progetto ha compiuto i suoi primi passi nell’aula delle commissioni consiliari? Perché solo oggi intende stracciarlo?»
a.l.