SANITA'

Abruzzo. Villa Pini, domani primo confronto nuova proprietà-sindacati

Abano Terme assicura analisi e prestazioni fino al 30 luglio

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Abruzzo. Villa Pini, domani primo confronto nuova proprietà-sindacati




CHIETI. E’ previsto per domani pomeriggio il primo incontro tra la nuova proprietà di Villa Pini ed i sindacati, per la presentazione del piano industriale che verrà adottato e per la gestione del personale.
 Sicuramente seguiranno altri confronti, prima del parere obbligatorio, ma non vincolante, da parte dei sindacati sulla nuova gestione della clinica.
Sono molti i problemi sul tappeto, dagli eventuali esuberi alle graduatorie dei nuovi assunti, dal mantenimento dell’anzianità di servizio alla gestione stessa del personale retrocesso tutto nello stesso “calderone”.
Il tutto stando almeno alla lettera di convocazione pervenuta nei giorni scorsi alle segreterie provinciali di Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cimop e alla Rsa interna.
La nuova proprietà “Policlinico dell’eccellenza Santa Maria de Criptis” – si legge nella convocazione – ricorda che la clinica verrà gestita «fino al 10 settembre prossimo dalla Casa di cura Abano Terme» e che l’operazione di passaggio della proprietà «non avrà alcuna conseguenza sulla continuità dei rapporti di lavoro dei dipendenti interessati, l’elenco dei quali comprende sia quelli attualmente in servizio con Abano Terme – i cui rapporti di lavoro saranno retrocessi al fallimento – sia quelli i cui rapporti di lavoro erano riferiti al fallimento, come da elenco nominativo presente in data room. I dipendenti interessati manterranno i relativi trattamenti economici e normativi, come previsto dall’art. 2112 del codice civile».

IL PASSAGGIO DI PROPRIETA’
In attesa dei passaggi burocratici previsti per il dopo asta, Villa Pini funziona. Analisi, visite e prestazioni di vario tipo continuano ad essere erogate, così come si è impegnata ad assicurare l’attuale gestione del Policlinico Abano Terme fino al passaggio di proprietà della clinica dopo la sua vendita all’asta e comunque fino al 30 luglio.
E’ però di tutta evidenza che prenotazioni e prestazioni oltre questa data non potranno essere erogate sia per la mancanza di titolarità sia per non interferire nella gestione del Policlinico Santa Maria de Criptis che ha acquistato la clinica. Nella breve e travagliata storia dell’esercizio provvisorio di Villa Pini non è la prima volta che capita un passaggio di gestione, ma i problemi sono stati sempre superati senza disagi per i pazienti. Adesso che si parla di passaggio di proprietà c’è però da risolvere il problema della proprietà dei macchinari in funzione che saranno ritirati o ceduti al nuovo proprietario.
Nel caso di “trasloco” di alcune attrezzature è possibile che alcune prestazioni già prenotate possano saltare, ma lo staff del Policlinico assicura che i disagi saranno ridotti al minimo, proprio perché il Policlinico  Abano Terme - nell’accordo di proroga dell’affitto scaduto il 31 marzo scorso - si era impegnato con il Giudice delegato ad assicurare l’assistenza.
«L’attività ambulatoriale e di ricovero di quest’ultimo mese si sta svolgendo con la consueta attenzione al paziente e alla qualità del servizio sanitario erogato, che il Policlinico ritiene di dover comunque e prioritariamente garantire sino allo scadere della propria gestione proprio per consentire l’avvicendamento nella gestione da parte del nuovo aggiudicatario» viene chiarito in una nota ufficiale. Il tutto senza «pregiudicare in alcun modo la sicurezza e l’efficacia dei servizi erogati al paziente e salvaguardando i casi critici per i quali non può esserci interruzione di assistenza (pazienti psichiatrici, ex art 26)».
 Per questo il Policlinico sta programmando la propria attività di ricovero del mese di luglio «cercando di evitare il più possibile casi di pazienti la cui degenza sia a cavallo tra le due gestioni, anche per limitare le problematiche di natura medico-legale che tale commistione comporterebbe».
 Di qui la necessità di “costruire” le prenotazioni limitandole al mese di luglio e compatibilmente con la strumentazione in uso.
Sebastiano Calella