LA DENUNCIA

Festival dannunziano: «i luoghi simbolo di Pescara tra abbandono e degrado»

Il Pd torna a riaccendere i riflettori sul teatro e la stele

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Festival dannunziano: «i luoghi simbolo di Pescara tra abbandono e degrado»




PESCARA. Per l’anniversario del 150esimo della nascita di Gabriele D’Annunzio il Comune «non si è fatto trovare pronto».
Lo sostengono i consiglieri comunale del Partito Democratico Paola Marchegiani e Enzo Del Vecchio che tornano ad occuparsi del caso del teatro D’Annunzio e della stele.
Cinquanta anni fa l’allora sindaco, Vincenzo Mariani, raccolse i desiderata del grande Poeta e con grande impegno e mobilitazione fece erigere il “Teatro- Monumento e stele dannunziana” come simbolo dell’amore, dell’orgoglio e della riconoscenza e per testimoniare alle generazioni future il genio di Gabriele d’Annunzio.
«Il luogo simbolo della città dedicata al nostro amato concittadino vive in stato di completo abbandono e degrado», fanno notare oggi Del Vecchio e Marchegiani.
A questa situazione i due esponenti del Pd associano anche «il vuoto culturale»: «il festival internazionale dedicato a D’Annunzio doveva proiettare Pescara alla ribalta della cultura mondiale ma non è mai decollato ed anche il connubio organizzativo degli anni scorsi con l’Ente Manifestazioni Pescaresi si è dissolto come neve al sole. Dopo il varo di sontuosi e pletorici organismi che hanno rincorso poco sentite inaugurazioni e tagli di nastri il vuoto è tornato ad impossessarsi della Città del Vate».
Nell’anno del 150esimo della nascita di D’Annunzio, secondo il Partito Democratico, le manifestazioni culturali «avrebbero dovuto coincidere con il rilancio proprio del teatro ed invece quella struttura, unitamente alla cadente stele, è immersa in un cantiere senza fine che ne mortifica oltremodo la sua invalidità».


Per il consolidamento e la ristrutturazione della stele occorrerebbero come minimo 270 mila euro che negli anni scorsi erano stati pure inseriti all’interno del Piano Triennale delle Opere Pubbliche ma i lavori non sono mai partiti.
Come aveva spiegato già il Comune prima di cominciare bisognerebbe effettuare dei nuovi carotaggi sul cemento armato, visto che gli ultimi esami disponibili risalgono al 2007-2008 e non danno la reale cognizione dello stato attuale della struttura e dei lavori eventualmente necessari.
«Mai amministrazione», concludono Del Vecchio e Marchegiani, «aveva mostrato tanta indifferenza e sciatteria che proprio questa mattina veniva colta da alcuni cittadini che non potevano fare a meno di mostrare un forte disagio e qualche poco ripetibile apprezzamento. Un commento, però, non passava sotto silenzio: chissà cosa diranno quei turisti, se mai ce ne dovessero essere, che avessero la voglia di voler visitare il teatro e la stele dannunziani? Che figura ci fa Pescara?»