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Pescara. Riqualificazione Corso Vittorio, maggioranza Mascia non si presenterà in Consiglio

Pignoli (Fli): «irresponsabilità politica»

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Pescara. Riqualificazione Corso Vittorio, maggioranza Mascia non si presenterà in Consiglio

Pdl in Comune





PESCARA. La maggioranza Mascia annuncia di essere disponibile a confrontarsi in aula sul progetto di riqualificazione di corso Vittorio Emanuele in qualsiasi momento, ma non martedì pomeriggio.
Domani, infatto, il centrodestra non sarà in aula, alle 16.30, per la seduta convocata dal capogruppo del Pd Moreno Di Pietrantonio e dal presidente del Consiglio comunale De Camillis.
«La conferenza dei capigruppo non si è riunita», contesta il capogruppo del Pdl, Armando Foschi, «e l’assise è stata convocata nonostante avessimo manifestato la coincidenza dell’iniziativa con lo svolgimento di un’importante seduta del Consiglio regionale».
Questo, in termini di numeri, vuol dire che tra i banchi della maggioranza mancheranno il consigliere Lorenzo Sospiri e l’assessore regionale Carlo Masci. Contemporaneamente a Roma si riunisce il Senato e questo vuol dire l’assenza anche di Federica Chiavaroli.
Non ci sarà neppure il sindaco, «per impegni istituzionali già assunti in precedenza», né il vicesindaco, «impegnato fuori città». Dunque nessun consigliere di maggioranza si presenterà in aula.
Foschi rivela che era stato chiesto con largo anticipo, «anche con messaggi al cellulare», di spostare all’8 o al 9 luglio la seduta straordinaria, «ma il capogruppo Pd si è rifiutato».
«E’ chiara la strumentalità di tale posizione», continua Foschi, «evidentemente l’appuntamento di martedì non serviva a chiarire aspetti del progetto, ma solo a fare una polemica fine a se stessa».

GLI SMS TRA FOSCHI E DI PIETRANTONIO
Foschi rivela così il contenuto dei messaggi inviati a Di Pietrantonio, «a dimostrazione che la minoranza conosceva gli impedimenti del centrodestra».
«Nel primo sms ho scritto», racconta Foschi, «‘Consiglio straordinario per corso Vittorio Emanuele martedì 2/7 c’è consiglio regionale. Si potrebbe convocare per giovedì 4/7 pomeriggio e stai tranquillo le buste non verranno aperte prima del consiglio’».
«Al messaggio il consigliere Di Pietrantonio ha risposto ‘il 4 non ci sono io con De Camillis abbiamo concordato o il 2 oppure lunedì 1’. In sostanza non ci hanno messo in condizioni di partecipare al Consiglio straordinario», ha ribadito Foschi.

«COMPORTAMENTO ANOMALO»
«E’ un comportamento anomalo – ha aggiunto il consigliere Di Luzio – perché facendo riferimento al Regolamento della Presidenza del Consiglio, ci ricorda che il ‘Presidente, sentiti i capigruppo e sentito il Sindaco stabilisce la data del Consiglio comunale’. E’ ovvio che è una prerogativa del Presidente fissare la data, ma non sentire il sindaco per qualche giorno di slittamento è grave, quindi devo dare pienamente ragione al capogruppo Foschi».

L’UDC CI SARA’
In merito all’annunciata partecipazione ai lavori del Consiglio da parte dell’Udc, «nei giorni scorsi abbiamo già avuto modo di chiarire con tutti i nostri alleati», ha spiegato Foschi, « il cronoprogramma del progetto e abbiamo dato tutte le rassicurazioni necessarie sull’attuazione della sperimentazione non appena avremo messo in sicurezza la strada di cantiere, ricordando che su corso Vittorio Emanuele noi abbiamo previsto una riqualificazione e non una pedonalizzazione»

«ATTO GRAVISSIMO DI IRRESPONSABILITA’ POLITICA»
«Se la maggioranza non sarà in aula martedì pomeriggio», commenta Massimiliano Pignoli (capogruppo Fli), «si renderanno colpevoli di un atto di grave irresponsabilità politica. Si tratta di un Consiglio Comunale importante in cui la minoranza vorrebbe conoscere modi, tempi e quant’altro sulla pedonalizzazione della più importante arteria della nostra città. Un progetto di cui conosciamo pochissimo, e che questa Amministrazione vorrebbe realizzare bypassando quasi il Consiglio,
luogo deputato alla discussione politica. Io – ha spiegato Pignoli – auspico la presenza dei consiglieri di maggioranza in modo da aprire una discussione seria sulla destinazione di Corso Vittorio, ma se lasceranno i loro banchi vuoti, allora vorrà dire che non si vorrà mettere in atto una discussione seria. Vorrà dire che la maggioranza ancora una volta cercherà con un blitz di passare dalle parole ai fatti, ma sappia che troverà nel sottoscritto una fiera opposizione perché su una questione seria e importante come quella di Corso Vittorio non si può scherzare sulla pelle dei commercianti e dei pescaresi»