IL FATTO

Lanciano. Rinvio festival pirotecnico, Paolini contro Pupillo: «è solo colpa sua»

D’Ortona: «inutile dare colpe alla vecchia giunta»

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

2761

Lanciano. Rinvio festival pirotecnico, Paolini contro Pupillo: «è solo colpa sua»




LANCIANO. Accusato più volte dall'attuale Giunta di Mario Pupillo di aver lasciato in eredità impianti sportivi non a norma, oggi l'ex sindaco Filippo Paolini ha replicato.
L’attuale coordinatore del Pdl ha duramente risposto in conferenza stampa sul caso dello slittamento, se non annullamento, del festival nazionale dell'arte pirotecnica previsto a Lanciano dal 30 giugno al 10 agosto, per omaggiare 20 grandi artisti abruzzesi, che prevedeva l'arrivo di numerosi turisti.
Il Festival non inizierà domenica 30 giugno, come previsto, perché manca l’autorizzazione.
La Commissione di vigilanza comunale sui pubblici spettacoli, riunitasi il 25 giugno 2013, ha infatti subordinato il parere favorevole all’ottenimento per l’ippodromo “Villa delle rose” del certificato prevenzioni incendi.

«Si sparano fuochi da 179 anni a Lanciano - ha detto Paolini - Ora Pupillo e il vice Pino Valente dicono che dal 2005 ci sono problemi di inagibilità antincendio dell'ippodromo Villa delle Rose per i miei lasciti negligenti. Basta con le bugie e si assumano le responsabilità come ho sempre fatto io. L'ippodromo ha l'agibilità visto che grazie a quel documento giorni fa il Comune ha vinto il ricorso al Tar contro il gestore La Carrera. Quanto al festival pirico il Comune dà il patrocinio alla manifestazione, che prevede investimenti privati di quasi 100 mila euro, e non conosce la situazione degli impianti? E poi riunisce il 25 giugno la competente commissione comunale sullo spettacolo e sicurezza, da me istituita, che non é stata presieduta dal sindaco ma da un tecnico. La politica risolve i problemi. Chiedo le dimissioni dell'assessore alla cultura Valente. E' al posto sbagliato. Senza coraggio slitteranno numerosi eventi, aggiunge Paolini. Mi hanno accusato anche dell'inagibilità dello stadio, ma quando amministravo il Lanciano era in C1. In serie B le norme cambiano. Adeguino gli impianti in base alle nuove leggi».

I COSTI
Il Festival prevedeva un impegno di spesa di circa 15.000 euro da parte dell’associazione “Eventi Pirici”, che ha promosso l’evento con un’azione di rete che coinvolge 9 operatori turistici per organizzare i flussi dei partecipanti a questi multipli eventi.
Gli spettacoli dovevano essere articolati in sette serate di fuochi pirotecnici, il cui costo – per ogni sera – è di circa 10.000 euro. Quindi, in totale si parla di 85.000 euro.
Si tratta, per di più, di un evento a costo zero per l’amministrazione, che doveva occuparsi solo degli aspetti autorizzativi.

D’ORTONA: «ECCO COSA E’ SUCCESSO»
«Il rinvio o, forse, l’annullamento del Festival è l’ennesima dimostrazione dell’approssimazione, arroganza e superficialità dell’assessore al commercio, cultura e turismo, con danni notevoli sulla città», commenta anche il consigliere Manlio D’Ortona.
«Dal verbale della Commissione di Vigilanza», fa notare il consigliere di minoranza, «si evince la carenza dei documenti progettuali dal punto di vista della sicurezza e sanitario. Documenti predisposti dall’ufficio tecnico comunale. Anche qui si evince una scarsa attenzione e impegno dell’assessorato competente».
La Commissione, però, fa notare ancora D’Ortona, è stata convocata senza nessun rappresentante politico (sindaco o assessore), ma è stato delegato il responsabile dell’ufficio cultura e commercio. «Da qui il fallimento, politico e amministrativo, della gestione dell’iniziativa da parte di sindaco e assessore», insiste il consigliere di minoranza. «Un fallimento che nasce dalla superficialità nella gestione della cosa pubblica, ma la cui responsabilità si addossa alla passata amministrazione. Eppure l’esecutivo Pupillo – che tra l’altro amministra da oltre due anni, e ha quindi avuto tutto il tempo per risolvere i problemi – aveva una via d’uscita, che ha però deciso di ignorare. La stessa via d’uscita a cui, nel passato, più volte si è fatto ricorso».


In passato, infatti, sono stati organizzati altri eventi, e in quel caso la parte politica – nello specifico l’assessorato alla Cultura – si è assunta la responsabilità dello svolgimento degli spettacoli.
E’ successo per gli eventi musicali organizzati a Villa delle Rose nell’anno 2010, per l’evento “Massimo Ranieri” all’area Fiera, sempre nel 2010, o anche per l’evento musicale organizzato nel 2005 sempre nell’area Fiera che ha ospitato Venditti, Biagio Antonacci e i Nomadi.
«In tutti questi casi, la carenza di pareri o certificati è stata superata attraverso la presenza della parte politica all’interno della Commissione comunale», continua D’Ortona, «che, con assunzione di responsabilità, ha dato il via libera a questi importanti eventi. L’amministrazione Pupillo, al contrario, ha deciso di non accollarsi questa responsabilità ma – come fa sempre – ha attribuito ad altri la ‘colpa’ dei suoi insuccessi. Amministrare significa avere anche coraggio e dare soluzione ai problemi e non “guardare indietro” per giustificare i propri fallimenti».