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Ricostruzione L’Aquila, «serve deroga al patto di stabilità»

Audizione ieri al Parlamento europeo

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L’AQUILA. Deroga al patto di stabilità, fondi per la ricostruzione pubblica e disciplina degli aiuti per piccole e medie imprese.
Sono questi i punti su cui ieri il presidente della Provincia dell'Aquila, Antonio Del Corvo, ha insistito in occasione dell'audizione in Parlamento Europeo a Bruxelles sulla ricostruzione dell'Aquila, convocata dall'Europarlamentare Crescenzio Rivellini.
Insieme a lui c’erano il presidente della giunta e del consiglio, Gianni Chiodi e Nazario Pagano, al sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, al Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli,.
Il primo aspetto affrontato dal presidente Del Corvo è relativo al Patto di stabilità e agli scenari che apre in una logica di rispetto dello stesso da parte degli Enti locali.
«Il principio di cassa che disciplina il rispetto del patto per le spese di investimenti sta letteralmente creando uno stallo per la ricostruzione pubblica» ha affermato Del Corvo «si verifica, infatti, la situazione per cui gli Enti locali hanno fondi propri da destinare alla ricostruzione ma non possono utilizzarli, causa patto di stabilità. La stessa Amministrazione provinciale dell'Aquila ha nelle sue casse decine di milioni di euro che non può spendere».


Del Corvo ha chiesto dunque che le risorse destinate alla ricostruzione pubblica siano escluse dal conteggio per il patto di stabilità, a prescindere dall'origine dei fondi stessi: comunitari, nazionali o all'interno dell'Ente pubblico stesso.
«Questo si ripercuote inevitabilmente sui cittadini e sui servizi, penso agli studenti di 32 istituti scolastici della città dell'Aquila che nei prossimi anni saranno costretti a continuare a fare lezione in strutture provvisorie, realizzate nel semestre successivo al sisma».
«Inserire nella nuova programmazione 2014 - 2020 una linea di interventi per la ricostruzione dei palazzi pubblici, intendendo per pubblici quei palazzi dove vengono forniti servizi al cittadino - rilancia il presidente Del Corvo in audizione - La vita di una comunità è legata soprattutto ai servizi che la città riesce ad offrire e l'Unione Europea non può limitare la propria solidarietà alla messa a disposizione di risorse per gli interventi emergenziali.
Ultima questione affrontata da Del Corvo, in sede di audizione europarlamentare, la proposta della Provincia dell'Aquila di disciplinare nell'ambito del regolamento per gli aiuti di stato, anche gli aiuti che il singolo Governo, vuole porre in essere per sostenere le popolazioni colpite da catastrofi naturali, attraverso una disciplina degli stessi, anche in "de minimis", a favore delle piccole e medie imprese, per l'eventuale abbattimento delle tasse e delle imposte».