CONSENSI E RIFIUTI

Rifiuti Montesilvano, Tar: «revoca dell’appalto alla Rieco è stata legittima»

«Abbiamo risparmiato 10 milioni di euro in 5 anni»

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Attilio Di Mattia

Attilio Di Mattia




MONTESILVANO. Le motivazioni della sentenza del Tar sul ricorso Rieco confermano la legittimità della scelta dell’amministrazione Di Mattia.
Come anticipato qualche giorno fa i giudici amministrativi hanno sostanzialmente ritenuto corretto il comportamento del Comune di Montesilvano che ha revocato l’aggiudicazione dell’appalto per la raccolta dei rifiuti alla società Ecologica Sangro (poi diventata Rieco), aggiudicazione avvenuta con il governo della vecchia amministrazione.
E’ stato dunque respinto parzialmente il ricorso della ditta e riconosciuto esclusivamente un indennizzo che l’amministrazione pubblica dovrà girare alla società di rifiuti. Al momento la cifra non è ancora nota. 


«REALE VANTAGGIO ECONOMICO PER CASSE PUBBLICHE»
I giudici Michele Eliantonio (presidente estensore), Dino Nazzaro (consigliere) e Massimiliano Balloriani (consigliere) sottolineano che «la giurisprudenza ha già costantemente evidenziato la legittimità del provvedimento di revoca di una gara di appalto motivato anche con riferimento al risparmio economico che deriverebbe dalla revoca stessa; e ciò in quanto la norma predetta ammette un ripensamento da parte dell’Amministrazione, a seguito di una nuova valutazione dell’interesse pubblico originario». Dunque tornare indietro è consentito.
L’amministrazione, perciò, insiste il Tar, «anche prima della stipulazione del contratto può legittimamente revocare gli atti di gara facendo riferimento al risparmio economico che deriverebbe dalla revoca stessa o - come nel caso di specie - “per ragioni economiche sopravvenute”».
Per i giudici le giustificazioni del Comune sono dunque «logiche» e si ricorda che il Tribunale non può «sostituirsi all’Amministrazione e formulare - come ipotizza la ricorrente - dei giudizi di priorità in ordine all’utilizzo delle risorse effettivamente disponibili o dei suggerimenti su come reperire ulteriori risorse. In ogni caso, a posteriori, va evidenziato che la nuova gara ha in effetti comportato un risparmio di circa due milioni di euro all’anno per lo svolgimento del servizio di igiene urbana».

RESPINTO RISARCIMENTO DEL DANNO
Il tribunale ha respinto la richiesta di risarcimento del danno perché la pubblica amministrazione non ha adottato «atti illegittimi» o commesso «violazione delle norme di diritto pubblico che disciplinano l’agire autoritativo della P.A» ma ha fatto tutto secondo legge.
Dunque con provvedimento legittimo si può ottenere solo l’indennizzo che non dovrà «necessariamente coincidere con l’effettivo esborso sopportato, ma può essere liquidato anche equitativamente», sottolineano i giudici.
Adesso il Comune, entro 45 giorni, dovrà proporre una cifra. Il calcolo dovrebbe partire dalle spese sostenute dalla Rieco per i costi vivi affrontati per la partecipazione alla gara e dovrà essere forfettariamente aumentata del 25% «per compensare le spese generali per il funzionamento struttura aziendale». Sulla somma andranno corrisposti anche gli interessi legali «dalla data di deposito della sentenza fino a quella di effettivo soddisfo».

DI MATTIA ESULTA
La somma non sembra poi così elevata e infatti il sindaco Di Mattia esulta: «la nostra scelta è stata legittima e, con una assunzione di responsabilità storica per questo Comune, abbiamo risparmiato circa 10 milioni di euro in cinque anni e sventato il rischio di un insostenibile aumento della Tarsu a carico dei cittadini. Si conferma la bontà amministrativa della nostra scelta», continua Di Mattia, «in questo momento di grave difficoltà economica, in cui, se solo avessimo firmato il contratto ereditato dalla vecchia amministrazione, avremmo dovuto da subito chiedere ai montesilvanesi di pagare il doppio della Tarsu. Ma noi non abbiamo voluto farlo e così abbiamo deciso di intraprendere un’altra strada. Una strada che oggi questa sentenza conferma essere stata la migliore per l’interesse di tutti i montesilvanesi».
«I parametri su cui si potrà quantificare la misura dell’indennizzo alla Rieco – aggiunge - sono all’esame dei legali e dei tecnici così come è allo studio la possibilità, eventualmente vengano verificate le condizioni, di procedere una contestazione su una quantificazione non congrua alle motivazioni della sentenza. Sono contento di questa sentenza – conclude il sindaco Di Mattia - e sono contento di aver evitato un salasso insostenibile ai danni dei montesilvanesi e dell’ente, con una scelta coraggiosa e necessaria allo stesso tempo».


Alessandra Lotti