PETROLIO A CASA NOSTRA

Ombrina, parlamentari abruzzesi tutti compatti per bloccare il progetto

Vacca (M5S): «tante parole, ora servono i fatti»

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RIPRENDIAMOCI IL FUTURO




ABRUZZO. I parlamentari abruzzesi sono uniti nell’intento di procedere in modo spedito all’istituzione del Parco della Costa Teatina e di fermare la piattaforma “Ombrina Mare 2”.
E’ quanto emerso ieri sera nell’incontro che ha visto riuniti, su invito del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giovanni Legnini, deputati e senatori eletti nella regione. Incontro che ha permesso di acquisire l’univoca volontà di tutte le forze politiche abruzzesi e di registrare il mutamento di posizione della Regione Abruzzo, che proprio ieri ha individuato nell’istituzione del Parco Nazionale lo strumento per sbarrare la strada alla petrolizzazione (sebbene sia stata chiesta una nuova proroga)
Presenti all’incontro i parlamentari Vittoria D’Incecco, Stefania Pezzopane, Antonio Castricone e Tommaso Ginoble del Pd, Fabrizio Di Stefano e Federica Chiavaroli del Pdl, Daniele Del Grosso e Gianluca Vacca del Movimento 5 stelle, Gianni Melilla di Sel, Giulio Sottanelli di Scelta civica.
Tre gli step da percorrere in tempi rapidi fissati nell’incontro: invitare i gruppi a rinviare la risoluzione su Ombrina Mare che proprio oggi si discute al Senato, in attesa di definire un orientamento comune tra tutte le forze politiche; sollecitare la Commissione Ambiente della Camera a calendarizzare l’esame dei disegni di legge di abrogazione dell’articolo 35 del Decreto Sviluppo; invitare il Ministero dell’Ambiente a procedere speditamente alla perimetrazione del Parco, anche ricorrendo alla soluzione – pur se da non tutti condivisa - del commissariamento, come previsto dalla legge.
«Finalmente le posizioni delle forze politiche abruzzesi si presentano sostanzialmente convergenti – ha dichiarato il sottosegretario Legnini al termine dell’incontro – Adesso è il momento di passare ai fatti e io continuerò l’attività di persuasione sui ministeri competenti per conseguire al più presto gli obiettivi da tutti condivisi».
«Ieri tante parole, adesso attendiamo i fatti», commenta invece Vacca.